Storage di rete con ReadyNAS di Netgear

di Alessandro Vinciarelli

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Presentazione della linea ReadyNAS di Netgear, le soluzioni di storage online per le piccole e medie imprese

In qualsiasi realtà aziendale, il bisogno di un sempre maggiore spazio di memorizzazione rende necessario studiare il mercato alla ricerca del dispositivo o della tecnologia che più incontra il fabbisogno della nostra PMI.

Per molte PMI, che non vogliono impegnare eccessivamente i loro investimenti in soluzioni complesse, una buona soluzione è quella di affidarsi ai cosiddetti NAS (Network Attached Storage).

In poche parole un NAS non è altro che uno strumento in grado di gestire e di permettere la condivisione di spazio disco (l’area di storage appunto) attraverso una infrastruttura di rete aziendale. Un dispositivo NAS non è altro quindi che un computer ridotto all’osso in grado di essere collegato alla rete e con la possibilità di inserire al suo interno un numero variabile di hard disk.

Chiaramente i vantaggi evidenti sono che la produzione di questi dispositivi nasce dopo uno studio accurato delle problematiche di storage di rete che hanno portato allo sviluppo di unità altamente specializzate e con prestazioni superiori. Inoltre avere un punto centralizzato nel quale vengono immagazzinate le informazioni permette di gestire alcune implementazioni di sicurezza a beneficio della persistenza dei nostri dati. Ad esempio possiamo configurare sistemi RAID che garantiscano recupero nel caso di failure di un disco e che mantengano quindi al sicuro le nostre informazioni personali o aziendali.

In questo articolo andiamo ad analizzare alcuni NAS particolarmente indicati per le PMI e prodotti dalla casa costruttrice Netgear che, nel corso del tempo, si è fatta apprezzare per l’ottima qualità dei suoi prodotti e per il loro costo competitivo.

In particolare le linee disponibili sono due i ReadyNAS NV+ e ReadyNAS 1100. I prodotti della prima linea sono caratterizzata da una forma tipo quella di un Pc desktop. Le loro dimensioni sono però più contenute e dichiarate sul sito ufficiale pari a 200 H x 132 W x 222 D (mm). Vediamoli nella prossima pagina.

Il NAS con supporto di memorizzazione più grande è il RND4450 che può contenere dati fino a due TByte grazie ai quattro alloggiamenti SATA per i quattro hard disk da 500 MByte l’uno. È opportuno sottolineare che per questo prodotto e per tutti gli altri prodotti della serie che stiamo presentando gli slot SATA sono hot-swap, ovvero è possibile inserire, aggiungere, spostare i dischi rigidi senza provvedere allo spegnimento dell’apparecchio e senza quindi interrompere la corrente elettrica.

Figura 1: Il modello RND4450

Il modello RND4450

La possibilità di eseguire configurazioni RAID è garantita per i sistemi RAID 1, 5 e 0 con un acceleratore hardware in grado di mantenere alte le performance. Inoltre è possibile usufruire della tecnologia X-RAID (Automated RAID Management with Volume Expansion) che permette di espandere o ridurre il numero di dischi nel tempo aggiungendo un forte grado di flessibilità al sistema e mantenento in ogni caso i vantaggi di una configurazione RAID.

Tra le altre caratteristiche troviamo un’interfaccia di rete Gigabit Ethernet ed un sistema di configurazione Web based che rende più rapida e pratica la configurazione del NAS. L’aderenza al protocollo SSL ed una autenticazione crittografata garantiscono anche in fase di accesso e configurazione il giusto grado di sicurezza che si deve mantenere in una rete aziendale. Chiaramente nonostante la comoda configurazione Web based sul dispositivo è comunque presente un piccolo display LCD per verificarne fisicamente il funzionamento.

Per quanto riguarda il backup dei dati, oltre ad un software di backup e recovery, troviamo il ReadyNAS Integrated backup manager grazie al quale è possibile eseguire il cosiddetto one-button backup dal dispositivo NAS direttamente verso un altro dispositivo USB (sono disponibili tre porte) o verso un server remoto.

Come ultima nota per questo prodotto diciamo che il sistema è compatibile con Windows, Macintosh e Linux e che è presente una curiosa implementazione di un iTunes server direttamente integrato nel NAS stesso.

Come detto esistono altri due prodotti di questa linea ed in particolare il RND4250 e il RND4425 che rispettivamente sono dotati di 2 hard disk da 500 GByte e da 4 HDD da 250GByte.

I prodotti che compongono la seconda linea sono due il RNR4475 e il RNR4450. Quello che si nota subito ad un primo sguardo è che rispetto a quelli della serie precedente hanno una forma che meglio si adatta ad istallazioni server e ad armadi rack.

Il primo prodotto è l’RNR4475, un NAS sul quale è istallato un sistema operativo Linux e che non richiede alcun altro software da essere istallato per saggiarne le funzionalità. Tra le caratteristiche hardware sottolineiamo un ottimo microprocessore in grado di offrire prestazioni ottimale e allo stesso tempo di gestire il controllo energetico con altrettanta efficacia. Lo spazio di memorizzazione si avvale di 4 hard disk da 750 GB l’uno, che possono essere configurati in differenti modalità RAID. Tra quelle disponibili troviamo la modalità RAID 1, 5, 0 e X-RAID.

Figura 1: Il modello RNR4475

Il modello RNR4475

Per quanto riguarda la connettività, questo dispositivo è dotato di due interfacce di rete che permettono l’accesso nativo ai sistemi Windows e Linux utilizzando i protocolli principali come SMB, NFS e AFP. Inoltre è disponibile la possibilità di accedere via HTTP o tramite il protocollo FTP.

All’interno dell’architettura NAS è inoltre presente un tool e un sistema di monitoring in grado di individuare un qualsiasi problema ed avvertire il personale autorizzato via SNMP e attraverso mail alert.

Come tutti i prodotti di queste linee anche RNR4475 è in grado di adattarsi perfettamente all’infrastruttura di rete aziendale e di collocarsi all’interno delle Active Directory e dei Domini configurabili con Windows. Come componente aggiuntivo il prodotto fornisce un utile software di backup e recovery dei dati compatibile con tutti i sistemi operativi Windows e con i sistemi Macintosh. Come per il caso precedente la differenza tra i due modelli è data principalmente dalle dimensioni di spazio disco. Nel secondo caso infatti, anziché 3TByte, sono disponibili 2TByte.