La mancanza di competenze frena l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nelle aziende, che ne riconoscono i vantaggi e l’opportunità di generare semplificazioni.
Secondo quanto rivelato dal report di DNV “Come si stanno approcciando le aziende al percorso dell’Intelligenza Artificiale”, due aziende su dieci hanno avviato un percorso volto a implementare soluzioni di AI spinte dalla necessità di semplificare le operazioni e ridurre i costi. Allo stesso tempo, l’indagine mette in evidenza come una competenza tecnica carente e un’insufficiente comprensione dell’AI rappresentino due ostacoli da superare.
L’indagine – dichiara Barbara Frencia, CEO Business Assurance di DNV – mostra chiaramente che, per dare slancio alle proprie iniziative, molte aziende hanno bisogno di potenziare le competenze.
È importante capire che le persone che lavorano con l’AI in azienda non sono necessariamente esperti del settore, ma dipendenti a cui sono state assegnate nuove mansioni.
D’altro canto, la ricerca mostra che più si procede nel percorso, maggiori sono i benefici: il punto è partire dallo sviluppo delle competenze.
La mancanza di conoscenze tecniche rischia di frenare la diffusione della AI, tanto che il 44% delle aziende coinvolte nell’indagine afferma che gli sforzi di implementazione sono comunque limitati. Solo il 6% dei rispondenti, invece, ritiene di essere molto preparato in materia, mentre il 16% ammette di non avere alcuna nozione.
Un altro ostacolo da superare è rappresentato dalla mancanza di un approccio strutturato, che garantisca un l’implementazione, l’uso e la gestione responsabile delle tecnologie AI.
La percentuale di aziende che si è mossa in questa direzione è ancora esigua, così come è ancora molto bassa la conoscenza dello standard internazionale ISO/IEC 42001 sul relativo sistema di gestione, noto solo all’11% dei rispondenti.