Sono stata una lavoratrice autonoma dal 1997 ma oggi non lavoro più. Al compimento dei 67 anni il montante contributivo versato non mi consentirà di raggiungere l’importo minimo dell’assegno sociale. Da un estratto contributivo ho trovato 5 settimane versate tra il 1992 ed il 1993: posso rientrare nel sistema misto ed evitare le limitazioni del contributivo puro?
Le settimane lavorate nel 1992 e 1993 le danno il diritto al calcolo misto, con i periodi fino al 1995 valorizzati attraverso il sistema retributivo e quelli successivi conteggiati con il contributivo. I lavoratori che hanno iniziato a versare dopo il primo gennaio 1996, invece, ai fini della pensione ricadono automaticamente nel sistema contributivo puro.
Come lei correttamente rileva, solo per i contributivi puri vale la regola per cui la pensione di vecchiaia debba essere pari ad almeno l’importo dell’assegno sociale. Per coloro ai quali si applica il calcolo misto restano applicabili solo il requisito anagrafico e quello contributivo: pensione di vecchiaia a 67 anni con 20 anni di contributi. Quindi, avendo contributi versati prima del 1996, dovrebbe ricadere in questa fattispecie. Anche con sole cinque settimane.
I contributivi puri, invece, se al raggiungimento dei 67 anni non hanno maturato un trattamento previdenziale pari almeno alla soglia indicata, non possono andare in pensione fino a 70 anni. Al raggiungimento di questa età anagrafica si prende la pensione indipendentemente dall’importo della pensione maturata con i propri versamenti, con un minimo di cinque anni di contributi versati.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz