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Criptovalute spiegate dai Simpson, blockchain su Galaxy S20

di Redazione PMI.it

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Il meglio della settimana in ambito criptovalute e blockchain: oggi parliamo di Samsung Galaxy S20, ESA, Visa e Coinbase Card, ma anche di Simpson e Juventus.

Se individuare i fattori capaci di trainare l’adozione delle criptovalute non è semplice, è tuttavia facile immaginare che una serie amata come “I Simpson” possa dare una mano: in uno degli ultimi episodi, infatti, l’attore Jim Parsons, a sua volta ben noto per ricoprire il ruolo di Sheldon Cooper nella serie “The Big Bang Theory“, ha spiegato il funzionamento delle criptovalute e della tecnologia blockchain.

In un breve spezzone musicale, un “registro” antropomorfo prevede che le criptovalute diventeranno il denaro del futuro:

Ogni giorno sempre più vicino, a diventare il denaro del futuro. Non nel tuo portafoglio, ma nel tuo computer!

Al termine del discorso di Parsons, il seguente messaggio appare per pochi secondi a schermo:

Le criptovalute sono sistemi che non dipendono da autorità centrali non criptovalutarie, ma si basano su un consenso non centralizzato e distribuito sul possesso di criptovalute.

Utilizzare la parola ‘criptovaluta’ ripetutamente quando si definiscono le criptovalute fa sembrare che abbiamo una comprensione soltanto marginale delle criptovalute. Beh, questo è un mucchio di criptovalute!

In questo sistema sono presenti regole per la creazione di unità aggiuntive di criptovaluta. Possono essere generate tramite denaro fiat come le valute tradizionali, possono essere distribuite casualmente, oppure è possibile darle tutte a LeBron.

Ma per qualche motivo, a questa crypto-gente piacciono un sacco i computer. Pertanto esistono edifici enormi pieni di computer raffreddati con aria condizionata che divorano energia elettrica… per risolvere problemi matematici inutili. E poi non possiamo usare le cannucce!

Inoltre conosciamo la vera identità di Satoshi, ma non ve la diremo.

La comunità delle criptovalute ha ovviamente apprezzato l’episodio, che ha scatenato una serie di commenti sul popolare social network Twitter.

Ultime notizie di settore

La Juventus ha annunciato la distribuzione di carte digitali collezionabili, raffiguranti i propri giocatori tramite la piattaforma blockchain Sorare, servizio basato sul network Ethereum. In pratica, una sorta di figurine digitali che i tifosi potranno collezionare e scambiare. Token non fungibili, che rappresenteranno alcuni dei calciatori più popolari di sempre, come l’attaccante Cristiano Ronaldo.

Unite al gioco di fantacalcio già presente su Sorare, le carte potranno essere utilizzate per creare le squadre preferite, partecipare a tornei con premi in criptovalute, oppure effettuare trading su mercati secondari. L’azienda sostiene che alcune delle carte più rare sono state vendute per oltre 2.000$!

Nicolas Julia, CEO di Sorare, ha commentato riguardo alla nuova iniziativa:

Siamo davvero orgogliosi di aver siglato questo accordo con un tale peso massimo del calcio italiano. Lo consideriamo un passo fondamentale verso la visione di accogliere sulla nostra piattaforma le migliori squadre di calcio di tutto il mondo, e di portare il gioco su blockchain a tutti i tifosi.

Non è la prima volta che la Juventus si interessa alla tecnologia blockchain: a dicembre dello scorso anno la squadra ha lanciato il fan tokenJUV” sulla piattaforma Socios, che permette ai tifosi di effettuare votazioni e acquistare merchandise. Tra l’altro, questo mese anche il Barcellona ha creato un token su blockchain: il Barça Fan Token (BAR).

Sul versante Mobile, il colosso sudcoreano Samsung ha presentato la sua serie di smartphone Galaxy S20 all’evento Unpacked 2020 a San Francisco con integrate le funzionalità di sicurezza blockchain introdotte un anno fa sul Galaxy S10. I nuovi telefoni si basano su piattaforma Knox, soluzione che archivia le chiavi private in un’area isolata sicura. Dopo la presentazione della piattaforma nel Galaxy S10 lo scorso febbraio, Samsung ha sviluppato ulteriormente la sua offerta blockchain mobile con il rilascio di un kit di sviluppo software a luglio 2019. Ciò include un toolkit per il Samsung Blockchain Keystore, che contiene le chiavi private degli utenti.

Successivamente, PundiX ha annunciato di aver integrato la sua app XWallet nell’ecosistema blockchain di Samsung, consentendo agli utenti di collegare l’app al proprio wallet Samsung Blockchain Wallet. Samsung ha poi aggiunto il supporto a Bitcoin al suo Blockchain Keystore, insieme a molti altri miglioramenti. In precedenza, il sistema supportava ufficialmente solo Ethereum. Con il rilascio del Galaxy S20, e dei fratelli maggiori S20 e S20 Ultra, Samsung sta dunque confermando il suo impegno per le criptovalute e la tecnologia blockchain.

Anche la European Space Agency (ESA) sta finanziando un nuovo progetto blockchain, che mira a migliorare l’industria mineraria mondiale. L’ESA ha infatti stretto una collaborazione con la start-up scozzese Hypervine per incrementare il livello di trasparenza nel settore, combinando la blockchain con i dati provenienti dai satelliti. Il progetto ha lo scopo di prevenire errori di calcolo e di conseguenza incidenti potenzialmente catastrofici, fornendo alle aziende dati unificati e immutabili. Il progetto è basato su una tecnologia sviluppata da Hypervine che consente alle compagnie minerarie e alle loro filiali di registrare dati su un registro immutabile e consultabile in qualsiasi momento dalle aziende, eliminando in questo modo i documenti cartacei ma anche il rischio che le informazioni possano essere modificate. Una soluzione basata su blockchain consentirebbe anche di ridurre i costi e incrementare il livello di efficienza delle operazioni, limitando le emissioni di carbonio.

Sempre parlando di adoption, secondo un annuncio del 19 febbraio Coinbase è ora uno dei membri principali di Visa. Ciò consentirà all’azienda di emettere carte di debito senza fare affidamento su terze parti. La partnership rappresenta un’evoluzione dell’attuale relazione di Coinbase con Visa, dato che l’exchange di criptovalute fornisce già una carta di debito basata sul noto circuito di pagamento. La carta chiamata Coinbase Card – che sta sta registrando il maggior utilizzo nel Regno Unito seguito da Italia, Spagna e Francia – consente ai clienti residenti nell’Unione Europea di spendere diverse criptovalute. Anche se può funzionare in tutto il mondo, la carta non può essere richiesta da residenti al di fuori delle aree supportate.

Grazie all’integrazione diretta con Visa, Coinbase promette dunque di essere in grado di fornire servizi aggiuntivi e supportare più mercati.

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