Green IT in azienda? D-LINK propone gli switch ecologici

di Massimo Castelli

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<img id="image1066" Se è ormai noto che molti pc consumano elettricità  anche da spenti – come già  abbiamo avuto modo di sottolineare e approfondire sul Blog di PMI.it in un precedente post – e se i big dell’Hardware come IBM, HP e AMD hanno recentemente annunciato nuove funzioni di risparmio energetico per i propri server e CPU, anche gli altri produttori non sembrano voler restare a guardare.

Ad esempio, anche nel settore dei dispositivi di rete è possibile attuare una svolta “green”: mi riferisco alla proposta D-LINK.

La nuova tecnologia, definita Green Ethernet, è basata su due livelli di intervento di risparmio energetico.

    • Stato della connessione: in assenza di attività  di una porta – ad esempio perché il dispositivo connesso è spento -, la tecnologia Green Ethernet attiva la modalità  standby, riducendo i consumi energetici

    • Lunghezza dei cavi: la maggior parte degli switch desktop supportano per default una lunghezza massima dei cavi Ethernet pari a 100m. Alcuni studi dimostrano che all’atto pratico, invece, non si utilizzano cavi con una lunghezza superiore ai 5-10m.
    La tecnologia Green Ethernet è in grado di individuare la lunghezza del cavo e regolare i consumi energetici sulla base del valore rilevato. In questo modo è possibile risparmiare la corrente in eccesso che normalmente viene dissipata sotto forma di calore

Nella prima fase la tecnologia Green Ethernet sarà  destinata ad alcuni switch desktop Gigabit della serie DGS-10xxD garantendo fino al 44% di risparmio energetico con un dispositivo DGS-1008D, in uno scenario che prevede che i Pc siano utilizzati per 10 ore al giorno e spenti nelle restanti 14 e che siano collegati allo switch tramite un cavo di 20m.

Certo, forse si tratterà  di un risparmio di pochi euro all’anno ma se “culturalmente” le aziende cominciassero ad adottare per tutto il nuovo hardware soluzioni proprietarie a basso consumo energetico ed ecologiche, i risultati sulle bollette e sull’ambiente potrebbero essere favorevolmente inaspettati.