Importo pensione Opzione Donna: part-time senza penalizzazioni?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Elisa chiede

Sono dipendente comunale, con qualifica di maestra di asilo nido. Ad agosto andrò in pensione con Opzione Donna, con 37 anni e 7 mesi di contributi e avendo lavorato sempre a tempo pieno. Una mia collega, con gli stessi anni di anzianità ma con gli ultimi vent’anni in part-time al 75%, percepirà il mio stesso importo di pensione: come è possibile?

Barbara Weisz risponde

Il calcolo della pensione riguarda l’intera vita lavorativa. Pur con la stessa anzianità contributiva e con la differenza fra part-time e full-time negli ultimi anni, l’importo finale è il frutto di vari fattori tra cui l’età anagrafica, importi dello stipendio dell’intera carriera, l’esistenza di contributi figurativi, la tipologia di calcolo dell’assegno (contributo, retributivo o misto) legato all’opzione di uscita dal mercato del lavoro e dall’anno di avvio dei contributi versati, e così via.

=> Calcolo pensione con sistema retributivo, contributivo o misto

Con l’Opzione Donna – che consente alle lavoratrici di ritirarsi prima ma con un ricalcolo interamente contributivo della pensione – il tempo parziale ha impatto negativo sulla misura dell’assegno previdenziale mentre con la pensione di vecchiaia standard è possibile fruire di un sistema misto, con gli anni precedenti al 1996 vengono calcolati con il retributivo.

Ai fini del suo caso, è utile ricordare le regole di fondo sull’impatto che il lavoro part-time ha sulla pensione. Per quanto riguarda il diritto a pensione (anzianità contributiva), nel settore pubblico gli anni con lavoro a orario ridoto vengono conteggiati interamente (quindi non c’è penalizzazione). Per quanto riguarda la misura (importo finale), invece, l’assegno si abbassa se il calcolo è contributivo (perché parametrato al montante contributivo versato), mentre non c’è impatto negativo su eventuali annualità in part-time con calcolo retributivo.

Inoltre, (ed anche questo potrebbe spiegare il suo caso), i lavoratori in part-time possono alzare l’assegno previdenziale versando i contributi volontari.