UE: al via ultimi test per il ballot screen proposto da Microsoft

di Emanuele Menietti

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Superate le ultime verifiche tecniche da parte dell'Unione Europea, il "ballot screen" potrebbe diventare realtà. Il sistema consentirà agli utenti di selezionare da subito un browser predefinito alternativo a Internet Explorer

Il “Ballot Screen” per la libera selezione di un browser da utilizzare sui sistemi Windows in integrale sostituzione di Internet Explorer potrebbe essere presto realtà. La conferma è giunta direttamente dal commissario europeo per la Concorrenza Neelie Kroes, impegnata ormai da tempo nella ricerca di nuove soluzioni per porre fine al forte legame tra il celebre applicativo per navigare online e i sistemi operativi di Microsoft, condizione che ha causato fino a ora considerevoli attriti tra Redmond e le istituzioni dell’Unione Europea.

«Sono felice di annunciare che la Commissione avvierà alcuni test per verificare le proposte formulate da Microsoft per rispondere ai rilievi della Commissione sullo stretto legamente tra Internet Explorer e il sistema operativo Windows» ha dichiarato con soddisfazione Kroes, sottolineando l’importanza delle ultime novità per la libera concorrenza in un comparto fecondo e dinamico come quello degli applicativi per navigare online. Il commissario ha poi aggiunto: «Senza la possibilità di scegliere, la competizione finirà, e senza competizione, anche l’innovazione sarà destinata a finire. Questo particolare caso non è solo legato alla concorrenza dei nostri giorni, riguarda anche la concorrenza e l’innovazione per il domani, per i prossimi mesi e i prossimi anni».

Per rispondere alle richieste della Commissione, durante lo scorso luglio, Microsoft aveva presentato una soluzione software per consentire agli utenti di scegliere liberamente il loro browser preferito da utilizzare in Windows. Definito “ballot screen” [pdf], tale sistema prevede la presentazione di una schermata nella quale sono elencati i principali browser disponibili sul mercato corredati da una breve descrizione sulle loro funzionalità. Al primo tentativo di accedere al Web, all’utente viene semplicemente richiesto di selezionare una delle alternative presentate dal ballot screen per impostare il browser predefinito e iniziare la navigazione.

La proposta formulata nel corso dell’estate da Microsoft è stata analizzata e testata dagli esperti della Commissione, che successivamente ha inviato alcuni rilievi alla società di Redmond per richiedere ulteriori modifiche al sistema. La nuova serie di test annunciata da Kroes sarà dunque effettuata sul ballot screen recentemente aggiornato da Microsoft e potrebbe costituire l’ultimo passaggio prima della piena approvazione da parte dell’istituzione europea.

Stando alle informazioni fornite da Neelie Kroes, la schermata offrirà agli utenti europei la possibilità di scegliere tra i cinque web browser compatibili con Windows maggiormente utilizzati nell’Unione Europea. I posti complessivamente a disposizione nel ballot screen saranno comunque dodici, una cifra che consentirà di aggiungere ulteriori browser senza precludere la strada alla futura concorrenza nel comparto. «Inoltre – ha affermato Kroes – nelle prossime versioni di Windows, Windows 7 compreso, i produttori di personal computer avranno la possibilità di installare browser web della concorrenza, impostarli come predefiniti e disabilitare Internet Explorer. A Microsoft non sarà consentito di effettuare discriminazioni nei confronti dei produttori di PC che decideranno di adottare soluzioni differenti da Internet Explorer».

Le ultime modifiche apportate al ballot screen da parte di Microsoft comprendono alcuni passaggi aggiuntivi nella procedura di selezione del browser per rendere più semplice e comprensibile l’operazione, specialmente per gli utenti meno esperti. Una prima schermata risponderà alla domanda “Che cos’è un browser?” e fornirà ulteriori rimandi per comprenderne meglio il funzionamento e l’utilità, mentre l’interfaccia è stata modificata per presentare al meglio gli applicativi suggeriti. La Commissione ha infine rimodulato parte dell’accordo raggiunto nel corso degli ultimi mesi con Microsoft. L’istituzione europea potrà rivedere in futuro le specifiche inserite nell’accordo, valido cinque anni, per imporre eventuali cambiamenti dovuti al progresso delle soluzioni offerte per navigare sul Web.

Dopo anni di muro contro muro, la società di Redmond sembra essere infine determinata a ricucire gli strappi con la Commissione Europea e a offrire il proprio contributo per risolvere le numerose istanze legate alla libera concorrenza nel comparto informatico. Un cambiamento di strategia importante, iniziato a pochi mesi di distanza dall’introduzione di Windows 7, il nuovo sistema operativo sul quale Microsoft punta molto per il rilancio del brand Windows e dei prodotti a esso collegati.