Google lancia Dashboard per gestire i propri servizi online

di Emanuele Menietti

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Google Dashboard consente di visualizzare in una pagina un dettagliato resoconto sui dati immagazzinati da Mountain View per ogni singolo servizio cui si è iscritti. Il sistema mira a semplificare e rendere più trasparente la gestione degli account

Posta elettronica, calendario, rubrica, album fotografico, chat e condivisione video sono solo alcuni dei tanti servizi di Google utilizzati ogni giorni da decine di milioni di utenti online. Orientarsi nella selva di funzionalità e opzioni offerte dal celebre motore di ricerca non è sempre semplice e talvolta può anche portare alla perdita di qualche dato importante o a rischi legati alla privacy. Per ovviare a questo problema e rendere più semplice la gestione dei propri servizi, la società di Mountain View ha da poco rilasciato Dashboard, un nuovo pannello presente negli account Google di facile consultazione.

«Oggi siamo lieti di annunciare il lancio di Google Dashboard. Avete mai desiderato conoscere i dati immagazzinati nel vostro Google Account? Google Dashboard consente di visualizzare facilmente le informazioni associate al vostro account in maniera semplice e concisa in un unico luogo» si legge in un post da poco pubblicato sul blog ufficiale del celebre motore di ricerca. «Nel corso degli ultimi 11 anni, Google ha concentrato la propria attenzione nella realizzazione di prodotti innovativi per i propri utenti. Oggi, con centinaia di milioni di persone che utilizzano quei prodotti in tutto il mondo, siamo consapevoli della fiducia che riponete in noi, e della nostra responsabilità legata alla protezione della vostra privacy e delle vostre informazioni» prosegue il post.

La nuova sezione Dashboard è accessibile attraverso il proprio account Google. Una volta effettuato il login, è sufficiente cliccare sul link “Impostazioni – Account Google” collocato in alto a destra nelle pagine del motore di ricerca. Tale azione consente di accedere al servizio Google Accounts, ove sono già riassunte le principali informazioni sul proprio account e sui servizi offerti da Mountain View attivati. Nella colonna “Impostazioni personali” spicca ora la nuova voce Dashboard, da poco introdotta.

Cliccando sul link corrispondente, “Visualizza i dati memorizzati in questo account”, ogni utente può accedere al nuovo servizio e ottenere informazioni maggiormente dettagliate sui propri dati memorizzati dalla società del motore di ricerca. L’ultimo passaggio richiede il reinserimento della password di accesso al proprio account per mantenere informazioni e impostazioni personali lontane da sguardi indiscreti o da utenti malintenzionati.

La pagina di Google Dashboard fornisce un riassunto dettagliato sui dati utilizzati da ogni singolo servizio cui si è iscritti. La sezione riferita a Gmail, per esempio, offre l’elenco dei messaggi nelle caselle di posta in arrivo e di posta inviata, il dettaglio delle chat salvate e le informazioni sullo spam. Ogni voce è costituita da un link e consente di accedere rapidamente alla funzione del servizio corrispondente. Un’altra serie di rimandi consentono, inoltre, di accedere al pannnello di controllo di Gmail per modificare le impostazioni o gestire la cronologia della chat.

Con declinazioni diverse, il medesimo criterio si applica a tutti gli altri servizi elencati in Google Dashboard. Stano alle informazioni fornite dal motore di ricerca, al momento la nuova funzionalità è in grado di supportare più di 20 servizi tra i quali spiccano Gmail, Calendario, Documenti, Cronologia Web, Orkut, YouTube, Picasa, Talk, Reader e il sistema di geolocalizzazione Latitude.

Il nuovo progetto si basa sui pilastri «trasparenza, scelta e controllo» e non mira solamente a semplificare la vita ai tanti abbonati ai servizi di Google, ma anche a dare un segnale chiaro e netto alle associazioni che si battono per la tutela della privacy. In più di una occasione, infatti, i paladini della riservatezza online hanno mosso dure critiche nei confronti della società di Mountain View, accusata di raccogliere una quantità eccessiva di informazioni riservate senza informare con la dovuta trasparenza i propri utenti.

Google Dashboard costituisce dunque una buona base di partenza per dimostrare alle associazioni che difendono la privacy e, naturalmente, alle singole autorità nazionali la volontà di rendere chiara e trasparente la gestione dei dati legati a ogni singolo utente. Registrata la risposta degli iscritti ai propri servizi, in futuro Google potrà apportare ulteriori modifiche al nuovo sistema di monitoraggio allontanando parte delle attuali diffidenze. Un passaggio obbligato per una società privata che detiene e amministra una enorme quantità di informazioni personali e riservate senza precedenti.