Download in aumento per Opera grazie al Ballot Screen

di Emanuele Menietti

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Grazie al Ballot Screen, il numero dei download del browser Opera è aumentato sensibilmente. A confermalo è la stessa società, da tempo impegnata per ottenere un sistema più equo per l'offerta dei browser su Windows

«In alcuni paesi il numero dei download di Opera è triplicato in seguito alla comparsa del Ballot Screen». Cantano vittoria i responsabili di Opera Software ad alcuni giorni di distanza dall’avvio dell’operazione, richiesta dall’Unione Europea a Microsoft, per consentire agli utenti di scegliere liberamente il browser da utilizzare sui propri sistemi. L’introduzione del Ballot Screen in Europa, ancora in fase di completamento, ha consentito alla società norvegese di incrementare notevolmente il numero dei download del proprio applicativo per navigare online, fino a ora molto apprezzato dagli utenti eppure schiacciato dal peso della concorrenza di Internet Explorer, Firefox, Chrome e Safari.

Secondo Rolf Assev, chief strategy officer della società, Opera avrebbe registrato un maggior numero di download in Belgio, Francia, Spagna, Polonia e nel Regno Unito. L’aumento da poco rilevato è giunto in concomitanza con il rilascio della nuova versione 10.5 dell’applicativo, ma secondo il responsabile di Opera Software i trend emersi rispetto al lancio delle precedenti versioni indicherebbero un notevole incremento del numero di download: «Abbiamo confrontato i download con i precedenti lanci, come Opera 10.0, 10.10 e 9.5, e il dato superiore di tre volte è ben al di sopra di quanto ci saremmo aspettati per il lancio di una nuova versione».

Per Opera si tratta di una prima importante vittoria. Nel corso degli ultimi anni, infatti, i responsabili della società hanno condotto una battaglia contro Microsoft in sede europea per convincere la Commissione ad adottare nuove soluzioni per riequilibrare il mercato, spezzando il rapporto privilegiato tra Windows e Internet Explorer. Le pressioni esercitate dalla società e da altri protagonisti dell’informatica, desiderosi di avere un sistema maggiormente libero sul fronte della scelta dei browser, hanno infine indotto l’Unione a prendere alcuni provvedimenti, concordando con Microsoft l’adozione di un Ballot Screen per l’adozione lìbera e consapevole di un applicativo per navigare online da parte degli utenti.

A partire dallo scorso lunedì, attraverso la funzione Windows Update, Microsoft ha iniziato a distribuire il nuovo accorgimento in Europa per rispondere alle richieste della Commissione. La nuova soluzione offre una schermata contenente l’elenco in ordine casuale dei 5 browser maggiormente diffusi online come Apple Safari, Google Chrome, Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox e Opera e di altri 7 browser. Per ogni applicativo viene fornita una breve descrizione e un rimando verso la pagina del produttore per effettuare il download del browser desiderato.

Il sistema consente dunque agli altri produttori di browser di esporre la propria merce in una vetrina virtuale uguale per tutti, utile per non essere schiacciati in partenza dai concorrenti di maggior peso. Nonostante ciò, secondo alcuni detrattori il sistema non risolve alla radice il problema della presenza di Internet Explorer, che non può essere escluso completamente, e del suo motore di rendering utilizzato anche da altri browser.

Critiche a parte, l’operazione Ballot Screen incassa il gradimento dei produttori di sistemi alternativi a Internet Explorer, come dimostrato dalle dichiarazioni di Opera. Altri produttori di browser come Mozilla e Google non hanno al momento fornito indicazioni sull’andamento dei primi giorni dell’iniziativa, ma secondo alcuni osservatori anche i loro applicativi potrebbero trarre vantaggi in termini di visibilità e numero di download dalla nuova schermata concordata tra Microsoft e Commissione Europea.

Infine, nel corso degli ultimi giorni alcune società hanno ventilato l’ipotesi di adottare un sistema simile al Ballot Screen non solo in ambito europeo. Tra i promotori dell’iniziativa spiccano alcuni colossi dell’informatica come IBM e Oracle, in concorrenza in alcuni segmenti di mercato con la società di Redmond. Una schermata per la scelta dei browser su scala globale potrebbe riequilibrare maggiormente il mercato, ma potrebbe anche mettere a rischio la leadership nel comparto detenuta fino a ora da Internet Explorer.

Il sistema per attivare il Ballot Screen è ancora in fase di distribuzione attraverso Windows Update. Salvo cambiamenti di programma, entro le prossime settimane gli utenti europei in possesso di Windows XP, Windows Vista o Windows 7 riceveranno l’aggiornamento per scegliere liberamente il browser predefinito per il proprio personal computer.