Ecologia e design per il taxi del futuro

di Barbara Weisz

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Presentato a Milano il green taxi che sarà prodotto da Volkswagen dal 2013. È il simbolo del progetto per la mobilità sostenibile del Politecnico

È verde e nero, il colore dei taxi in città fino agli anni settanta, quando arrivarono le auto gialle e poi bianche. Assomiglia al vecchio Samba Bus, il furgoncino un po’ hippy degli anni ’50, ma ricorda anche le linee dell’altrettanto mitico Maggiolone. Come a questo punto è facile intuire, sarà prodotto dalla Volkswagen. E sarà elettrico, a emissioni zero.

È la fotografia del Taxi Milano, che per ora è solo una concept car ma che la casa tedesca prevede di produrre a partire dal 2013. Una vettura ecologica, che si inserisce nel progetto “Milano mobility” frutto di un accordo fra la il Politencico del capoluogo lombardo, la Scuola Politecnica di Design e Volkswagen Group Design, divisione della casa tedesca guidata dal milanese Walter De Silva.

Per chi lo volesse ammirare, il prototipo da ieri è esposto davanti a Palazzo Marino, sede del Comune meneghino. A presentarlo, in occasione della firma del protocollo per il progetto di mobilità sostenibile, anche il sindaco, Letizia Moratti, e Giorgetto Giugiaro, la cui Italdesing è appena stata acquisita dalla Volkswagen.

Un green taxi che sposa la miglior tradizione di design con le nuove tecnologie ambientali, e che ha scelto Milano come laboratorio, ma ha l’ambizione di uscire dai confini della città lombarda, arrivando in altre capitali del mondo, da Berlino a New York, da Pechino a Città del Capo, da Londra a Mosca a Tokyo.

Il prototipo era stato presentato in anteprima il mese scorso alla Fiera di Hannover, alla presenza del Cancelliere tedesco Angela Merket e dell’ad di Wolfsburg Martin Winterkorn. Fra le principali novità, gli interni: non c’è il sedile del passeggero di fianco al guidatore, sostituito con un vano portabagagli. C’è un meccaniso che permette di fissare il bagaglio premendo un tasto, facilitando e velocizzando così quest’operazione. Il passeggero sarà poi assistito dalle più moderne tecnologie di comunicazione: davanti al sedile posteriore c’è uno schermo touch screen da otto pollici, che non solo permette di leggere con assoluta comodità il prezzo della corsa, ma fornisce anche una serie di servizi, come la spiegazione del tragitto, la segnalazione dei punti di interesse lungo il percorso, le informazioni su meteo, traffico, data e ora, il calcolo dell’ora di arrivo. Tutto in diverse lingue, fra cui si può scegliere. Il dispositivo è equipaggiato con la macchinetta per pagare con la carte di credito.

La carrozzeria è un misto di richiami alla tradizione, nelle linee che ricordano appunto alcuni storici prodotti di casa Volkswagen, e di innovazioni modernissime. Ai sedili posteriori si accede attraverso una sola portiera, sul lato del passeggero, dotata di un meccanismo rototraslante che la fa scorrere verso la parte anteriore del veicolo e permette un’apertura molto ampia anche in altezza (grazie alla nuova cinematica a due assi). La vettura è alta un metro e 60, lunga 3,73 metri e larga 1,66.

Infine, il motore, alimentato elettricamente, a emissioni zero, potenza massima 85 chilowatt, un’autonomia di 300 km, una velocità massima di 120 km all’ora. La batteria può essere ricaricata in un’ora raggiungendo l’80% della sua capacità complessiva.