iPhone 4: l'”antennagate” finisce in custodia

di Fabrizia Ventura

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Apple chiede scusa e propone custodia gratis e rimborso per gli insoddisfatti, entro 30 giorni dall'acquisto se in perfette condizioni

«Non siamo perfetti e non lo sono neanche i telefoni che produciamo», ha dichiarato Steve Jobs durante l’evento conferenza stampa convocato in tutta fretta a Cupertino, per disinnescare la bomba del primo prodotto difettato tra quelli messi in commercio di recente da Apple.

Il difetto di antenna c’è, ha ammesso Jobs, sottolineando che neanche Apple può sconfiggere le leggi della fisica, superando il limite delle antenne degli apparecchi cellulari se vengono tenute coperte con la mano. «Però – ha aggiunto Jobs – il clamore che questa vicenda ha suscitato è sicuramente fuori scala».

E se è vero che Apple non può sconfiggere le leggi della fisica è anche vero che non c’è benché minima intenzione di pagare 1,3 miliardi di dollari per portare a compimento il piano che voci di mercato avevano prospettato. Dunque, niente richiamo dei tre milioni di apparecchi venduti finora.

Dopo aver verificato le criticità dal vivo, contattando i consumatori, per convincere la platea, Apple ha gettato acqua sul fuoco mostrando i dati raccolti su tre milioni di acquirenti:

  • solo lo 0,55% ha protestato
  • solo l’1,7% lo ha riportato in negozio, (6% per il precedente iPhone 3GS)

Ci si domanda ora se con l’acquisto verranno rilasciate delle avvertenze “anti-restituzione”:

  • Antenna: mai impugnare sul lato sinistro e utilizzare sempre la custodia che la isola
  • Indicatore di intensità del segnale radio (ovvero “tacche” sul display): scaricare l’aggiornamento software
  • Sensore di prossimità: Apple sta lavorando per voi, risolverà anche questo problema

In Italia e in altri 16 paesi arriverà il 30 luglio. Ora ci si chiede: acquistare un prodotto nato male o aspettare l’iPhone 5?