L’attesa per Windows Phone 7

di Barbara Weisz

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La presentazione ufficiale del sistema operativo di Microsoft per gli smartphone è attesa per l'11 ottobre. Fra le nuove funzioni, "Find my phone"

Il conto alla rovescia è iniziato, e viene scandito ad arte. Il mese di settembre si è aperto con il rilascio della versione RTM, release to manufacturing, di Windows Phone 7 ai produttori hardware. E ora ci sono rumors, molto ben accreditati, relativi alla data ufficiale della presentazione del nuovo sistema operativo di Redmond per i telefonini: l’11 ottobre.

Poi, nel giro di poche settimane, probabilmente già alla fine dello stesso mese di ottobre, inizierà la commercializzazione, con i primi smartphone dotati del nuovo OS nei negozi. Il tutto, è condito da una buona dose di folklore, con una performance dei dipendenti Microsoft che sono scesi in strada per celebrare, sulle note di Thriller, un ironico funerale dell’iPhone e del BlackBerry, sotto lo sguardo divertito di Android.

Insomma, si prepara l’evento, e nel frattempo trapelano indiscrezioni e immagini delle caretteristiche del nuovo prodotto. Per esempio, il sistema avrà una funzione “Find my phone” con tutta una serie di tools, anche innovativi, per ritrovare il telefono in caso di smarrimento, o per cancellare i dati se proprio non si riesce a recuperarlo.

In pratica, quando non si trova il telefono, o si ha il dubbio che sia stato trafugato, si possono fare una serie di tentativi, attivando specifiche funzioni. “Map it” consente di localizzare il device sfruttando il Gps, “Ring it” permette di farlo squillare per 60 secondi (anche se è stato lasciato in modalità silenziosa). C’è poi una simpatica funzione, utile nel caso in cui il telefono smarrito sia stato trovato da una persona onesta che intende resituirlo: si chiama “Lock it”, e come si può facilmente evincere dal nome blocca il telefono, ma invia un messaggio che indica il riferimento da contattare.

Infine, l’ultima opportunità, da far scattare quando le speranze di ritrovamento sono ormai molto scarse e il rischio che il device sia finito nelle mani sbagliate è invece alto: “Erase it”. Agendo da remoto (come in tutte le altre funzioni sopra indicate) si può ripulire il sistema, portandolo alle condizioni iniziali (le impostazioni di fabbrica), eliminando quindi tutte informazioni sensibili.

L’operazione ha naturalmente un grosso rischio: se non aveva già fatto un back up preventivo (che evidentemente è sempre consigliabile), anche il proprietario perderà tutti i propri dati.

Quanto al lancio sul mercato, i produttori partners di Microsoft saranno Asus, Dell, Htc, Samsung e Lg, ma non si escludono new entry del calibro di Sony Ericsson o Toshiba. E non è del tutto scontato che i primi device con il nuovo OS arrivino nei negozi americani, anzi non si esclude che fra i paesi in pole position per il lancio ci sia proprio l’Italia.

Comunque sia, sembra ormai certo che gli smartphone dotati di sistema operativo Microsoft saranno nei negozi, un po’ in tutto il mondo, in tempo per l’appuntamento natalizio.