Arriva l’eBooks di Google

di Barbara Weisz

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Mountain View entra nella vendita di libri digitali con una novità: niente download, testi leggibili direttamente con il browser e dai devices mobili

Innanzitutto, non si chiama Google Editions, come tutti lo avevano battezzato in sede di anticipazioni, ma Google eBooks.

A parte il nome, per il resto tutto come ampiamente previsto: il gigante del software si lancia nella vendita dei libri elettronici, con il servizio che è già partito negli Stati Uniti e che in primavera arriverà anche in Italia.

A disposizione degli utenti-clienti, la «più grossa collezione di ebooks del mondo», dicono da Mountain View, «con oltre tre milioni di titoli» disponibili, dagli ultimi bestseller ai classici come “I Viaggi di Gulliver”.

Ma l’aspetto più innovativo del servizio è rappresentato dalle modalità di “consegna”, se così si possono chiamare, e di lettura. Perché non è necessario scaricare il libro acquistato, è possibile leggerlo direttamente dal browser, come si fa con una trasmissione in streaming. L’operazione è consentita anche da tutti i dispositivi che prevedono l’accesso a Internet.

Per intenderci, da un tablet o da uno smartphone è possibile sfogliare e leggere direttamente il libro, senza scaricarlo. I testi sono accessibili attraverso 80 diversi tipi di devices mobili: tutti quelli basati su Android, con il mondo Apple, con il Web o con lettori dedicati quali Nook (Barnes and Noble) o il Sony Reader. Dalla lista dei devices è, almeno per ora, escluso il Kindle di Amazon.

Se la modalità di fruizione online è quella più innovativa, resta anche l’opzione di fare il download. I titoli disponibili sono oltre tre milioni, di cui circa 300mila a pagamento, gli altri gratis. Ci sono apps, per Android e per Apple, che permettono di personalizzare la lettura, scegliendo i caratteri, il formato, la luminosità. I libri sono disponibili sull’eBookstore e sui siti di una serie di partners: Powell’s, Alibris, e altri soci dell’American Bookseller Association. 

Per i libri presenti solo s eBooks, Google si tiene il 48% del guadagno mentre il rimanente 52% va all’editore. Per le opere presenti su store di terze parti, all’editore va il 45%, mentre il restante 55% va diviso fra Google e il distributre online.

Da quando Google Books è stato lanciato nel 2004, spiegano da Mountain View, «abbiamo digitalizzato più di 15 milioni di libri di oltre 350mila editori, più di 40 librerie in oltre 100 paesi e 400 lingue diverse». La ricerca con Google Books, con tutte le informazioni che seguono, è disponibile in un’apposita sezione anche del nuovo eBookstore.

Google si lancia così in un nuovo mercato, quella della vendita di libri digitali, sfidando quelli che fino ad oggi sono stati i principali players del settore, Amazon e Apple. E probabilmente non è un caso se proprio Amazon ha appena annunciato l’arrivo di una versione desktop del Kindle. La sfida, l’ennesima quest’anno nel mondo hi-tech, è partita.