World Economic Forum, premi a 23 startup

di Carlo Lavalle

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World Economic Forum: nuova edizione dei Technology Pioneers che premia le startup del mondo con tecnologia più innovativa e di maggiore impatto.

Una nuova serie di 23 startup sono state selezionate dal World economic forum (WEF) per i Technology Pioneers 2013, un programma che premia aziende di tutto il mondo contraddistintesi per il loro carattere innovativo e per il loro potenziale di impatto su economia e società.

In passato, grazie a questa iniziativa, sono emerse imprese come Kickstarter, Dropbox, Foursquare e Spotify. Le startup sono scelte in base a precisi criteri di “innovazione, impatto potenziale, crescita, sostenibilità, rispondenza pratica a principi costitutivi e leadership”.

Dal 2000 circa 500 aziende di cinque diversi continenti hanno ricevuto questo riconoscimento dopo aver superato l’esame di un apposito comitato composto da esperti di tecnologia delle principali istituzioni accademiche, società di venture capital, incubatori, imprenditori e membri dello stesso WEF.
Tra i vincitori del 2013 ci sono imprese cinesi, statunitensi, britanniche, tedesche e olandesi operanti nelle differenti aree delle telecomunicazioni, nuovi media, energia e ambiente, scienza e salute. Quest’anno la selezione ha identificato un piccolo gruppo di pionieri del cambiamento in grado di fornire nuovi modelli e soluzioni per rendere il pianeta più sostenibile, assicurare tecnologie che consentono l’interazione e piattaforme per lo scambio collaborativo.

A questo riguardo va segnalata SoundCloud, fondata dai musicisti svedesi Alex Ljung e Eric Wahlforss che hanno creato una applicazione per il publishing online dedicato a tutti quelli interessati alla musica e al suono, e AlienVault, statunitense, la cui missione è creare un aperto e collaborativo paradigma della sicurezza contro le minacce informatiche.

Nel campo delle energie rinnovabili merita di essere menzionata Enphase Energy che ha realizzato un sistema di micro-inverter per migliorare il funzionamento dei pannelli solari. Altra startup interessante è la svedese Tobii Technology che sviluppato una tecnologia a buon mercato che permette a utenti con disabilità fisiche o non in grado di comunicare verbalmente di utilizzare un computer perfezionando i sistemi di interazione con l’apparato visivo.