Italia arretrata nella sicurezza informatica

di Marianna Di Iorio

scritto il

Durante Infosecurity Italia, l'evento dedicato alla sicurezza informatica, il presidente di AITech-Assinform, Lucarelli, ha tracciato una panoramica della situazione italiana

«L’Italia è ancora molto indietro rispetto agli altri Paesi per quanto concerne la sicurezza».

Ennio Lucarelli, Presidente di AITech-Assinform e Vice Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, così si è espresso durante l’evento promosso oggi a Roma da Infosecurity, affrontando il tema “Sicurezza delle informazioni e dei sistemi come servizio per il cittadino e le imprese”.

Infosecurity Italia è l’evento che si occupa del settore della sicurezza informatica e consente a direttori generali, professionisti IT e direttori finanziari di ricevere una panoramica sui problemi e sulle soluzioni inerenti il tema della protezione.

In particolare, secondo i recenti dati di AITech-Assinform, l’Italia investe soltanto il 3% del proprio budget IT in servizi per la sicurezza, contro l’11% della spesa effettuata a livello internazionale.

«Il mercato italiano della sicurezza informatica è un comparto che con hardware e servizi ha raggiunto nel 2006 i 650 milioni di euro, con una crescita del 10,9% rispetto all’anno precedente (ma nel 2005 l’aumento era stato pari al 16,3%)», ha aggiunto Lucarelli.

Dall’incontro è emerso che, in risposta a tale situazione, le aziende dovrebbero superare l’idea che l’investimento effettuato per la sicurezza sia soltanto un costo da evitare e non un possibile vantaggio per l’azienda stessa.

Inoltre, si rendono necessari i percorsi formativi per fornire una maggiore conoscenza dei rischi che si corrono in Rete, soprattutto per quanto riguarda i furti d’identità.