Sicurezza: Microsoft chiama e Symantec risponde

di Marianna Di Iorio

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La società di Redmond ha annunciato il rilascio finale della sua suite per la sicurezza. Symantec non resta a guardare ed è pronta con un nuovo prodotto per il prossimo mese

Durante una conferenza stampa tenutasi ieri, Microsoft ha annunciato il rilascio della versione finale del suo software per la gestione della sicurezza, Forefront Security.

La società di Redmond aveva presentato il brand un anno fa nel corso del TechEd 2006, l’evento dedicato al lancio di nuovi prodotti tecnologici, mentre la versione beta era stata presentata lo scorso settembre.

In particolare, Forefront Security è stata progettata per essere una suite di software antivirus, antispyware e antirootkit, in grado di fornire protezione e controllo per il sistema operativo, per le applicazioni server e per le infrastrutture di rete.

Microsoft, con il lancio sul mercato di questa nuova soluzione, previsto per il prossimo mese, punta ad entrare nel business della sicurezza aziendale e a concorrere con i maggiori vendor di questo settore.

A tal proposito, Symantec non resta a guardare e ha deciso di lanciare un nuovo prodotto antivirus. Hamlet, questo il nome della soluzione, sarà sul mercato in anteprima negli Stati Uniti il prossimo mese, mentre per il lancio nella lingua italiana bisognerà attendere il mese di luglio.

Edilberto Bottini, product marketing manager Network and Gateway Security di Symantec, nel descrivere Hamlet, ha dichiarato che «la tecnologia antivirus è datata e va evoluta. Le minacce crescono in modo esponenziale, le soluzioni di sicurezza devono dotarsi di strumenti di protezione proattivi. Nel recente passato abbiamo integrato nell’antivirus funzionalità di antispyware, firewall e intrusion detection, con Hamlet andiamo ancora oltre ed entriamo nell’era della next generation security».

Secondo Bottini, inoltre, «Symantec è una security company e Microsoft non lo è». Nella battaglia che vede contendersi il primato sul mercato della sicurezza, saranno in ogni caso gli utenti ad avere l’ultima parola.