Pirateria: GDF e BSA focalizzano sulle Pmi

di Chiara Bolognini

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Guardia di Finanza e BSA avviano incontri di aggiornamento interni in tema di pitareria informatica, per contrastare il fenomeno dilagante tra le piccole e medie imprese

Negli ultimi anni l’impegno della Guardia di Finanza nelle attività di contrasto alla pirateria a difesa della proprietà intellettuale ha subito un’impennata, dovuta agli attacchi sempre più gravi al diritto di autore.

Per queste ragioni il Comando Generale ha rinnovato per il terzo anno consecutivo la collaborazione del Corpo con BSA (Business Software Alliance), al fine di organizzare incontri di studio e aggiornamento professionale da tenersi a livello locale.

Con un’importante novità: quest’anno, i momenti di approfondimento, dibattito e condivisione di esperienze fra forze dell’ordine ed esperti di settore si svolgeranno secondo una distribuzione più capillare su gran parte del territorio nazionale, al fine di formare il personale preposto a contrastare i fenomeni di pirateria informatica, che sempre più spesso vedono come protagonisti le Pmi.

Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Catania (tutti grandi centri sia a livello urbanistico che economico commerciale, che di incidenza del fenomeno), ma anche Livorno, Trento, Verona, Pisa e Ancona.

Quindi, anche province di medie dimensioni in cui è pià radicata quella piccola e media impresa che è spina dorsale del sistema economico italiano ma anche l’area maggiormente interessata dal fenomeno dell’utilizzo di software contraffatti.

Complessivamente, gli incontri interesseranno oltre 400 fra ufficiali e sottufficiali scelti dei reparti che fanno capo ai Comandi citati. Ad approfondire i temi della pirateria informatica e delle sue manifestazioni tecnologicamente sempre più insidiose e avanzate sarà Arnaldo Borsa (Responsabile Antipirateria di BSA Italia).

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