Professionista dipendente: quando il bonus da 600 euro?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Alessandro chiede

Nel decreto in cui viene riconosciuto il bonus di 600 euro ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS si dice “…non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie…”. Cosa si intende?
Un professionista iscritto alla Gestione Separata ma che ha anche un contratto di lavoro dipendente (part-time) ha diritto al bonus? E se l’azienda mette tutti in cassa integrazione?

Chi invece è iscritto INPDAP in aspettativa (senza stipendio) e nel frattempo presta consulenza come autonomo (con emissione fattura), ha diritto al bonus?

Barbara Weisz risponde

In presenza di un contratto di lavoro dipendente non è previsto l’indennizzo di 600 euro. Come lei giustamente rileva, l’articolo 27 del dl 18/2020 esclude da questo ammortizzatore gli iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria, oltre alla gestione separata. I lavoratori dipendenti sono senz’altro iscritti alla previdenza obbligatoria (prevista dalla propria categoria) e non possono quindi avere il bonus di 600 ero destinato ai professionisti. Il fatto che il lavoro sia part-time non rileva.

Se l’azienda mette i dipendenti in cassa integrazione, i lavoratori percepiranno questo ammortizzatore (la cig, appunto), e non l’indennizzo autonomi.

Per quanto riguarda l’iscrizione all’INPDAP, direi che vale la regola sopra spiegata: il bonus partite IVA e collaboratori coordinati e continuativi spetta solo agli iscritti alla gestione separata INPS, che non abbiano altre forme di previdenza obbligatorie. Un iscritto INPDAP, quindi, anche se in aspettativa, non ha diritto al bonus.