Sybase punta sulla sicurezza

di Claudio Mastroianni

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La nuova versione del suo software di gestione per le basi di dati, Adaptive Server Enterprise, includerà un sistema avanzato di criptaggio delle informazioni

Migliorare la sicurezza per evitare il furto o la fuga dei dati: con il sempre maggior numero di informazioni con cui le aziende – anche quelle di piccola e media grandezza – si trovano ormai a dover lavorare, avere un database in grado di garantire elevati livelli di tutela si sta rivelando fondamentale.

Un concetto che Sybase sembra aver recepito, come dimostra la nuova edizione del suo Adaptive Server Enterprise. Giunto alla versione 15.0.2, infatti, il software per la gestione e la creazione di database dell’azienda californiana includerà un gran numero di miglioramenti relativi alla sicurezza delle informazioni.

Fra le novità presentate, ASE 15.0.2 introdurrà, seguendo l’esempio di altri prodotti come l’11g di Oracle, un sistema di controllo avanzato che impedirà la lettura dei dati sensibili perfino all’amministratore del database. Una funzionalità che – secondo la compagnia – permetterà di ridurre notevolmente la possibilità di “minacce interne” come il furto di informazioni da parte dei dipendenti.

Ma a rivestire un ruolo da protagonista in questo aggiornamento sarà la possibilità di criptare i dati contenuti nel database su vari livelli di profondità, dal database nella sua interezza fino alla singola colonna: &laquoè una questione di efficienza del sistema» ha dichiarato un portavoce di Sybase.

«Più i dati sullo storage sono criptati, più necessità ci sarà di decriptarli per poterli utilizzare. Il nostro prodotto combina un sistema di criptaggio colonna per colonna con una ottimizzazione delle query per minimizzare l’impatto del criptaggio». Un sistema insomma che migliorerebbe le prestazioni del prodotto riducendo il consumo di risorse e i tempi di risposta, ma senza andare a intaccare la sicurezza del database.