Città intelligenti con CityNext di Microsoft Italia

di Tullio Matteo Fanti

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Microsoft Italia ha presentato il programma globale CityNext per tutte le amminiustrazioni locali: Smart Cities sfruttando nuove tecnologie e soluzioni rapide e aperte.

Nel corso dell’evento Smart City Exhibition, Microsoft Italia ha presentato il programma globale CityNext, ora esteso anche al  nostro Paese. Obiettivo, promuovere le Smart Cities sul territorio italiano sfruttando le nuove tecnologie (Cloud, Mobile, Social Enterprise, Big Data) ed il supporto che i 27.000 Partner Microsoft possono offrire agli enti locali per realizzare efficaci progetti di Smart City.

Il progetto CityNext

L’iniziativa parte dalle città, che raccolgono il 50% della popolazione (il 70% nel 2050, responsabile dell’80% del PIL globale) e mira a digitalizzare le città, puntando sulle nuove tecnologie nonostante i vincoli imposti dall’Austerity, per dare forza al futuro del Paese. CityNext si allinea al nuovo paradigma dellIinformatica e prevede quindi progetti che durano pochi mesi con un ritorno degli investimenti altrettanto breve, grazie a soluzioni di partner veloci e rapide, che rispondono a criteri di interoperabilità e apertura. Microsoft CityNext è infatti una piattaforma tecnologica aperta, interoperabile e orientata ai servizi, che mette a disposizione delle amministrazioni una vasta gamma di soluzioni per rispondere alla esigenze di persone, aziende ed enti pubblici.

Gli obiettivi

  1. Evolvere: trasformare infrastrutture e servizi, migliorando le funzioni cittadine con soluzioni innovative, che sfruttano Cloud Computing, nuovi dispositivi e app, piattaforme dati per migliorare l’efficienza e contribuire all’innovazione;
  2. Coinvolgere: promuovere la partecipazione attiva di cittadini e aziende con un’offerta di applicazioni e servizi personalizzati e incentrati sulle persone, consentendo un dialogo in tempo reale attraverso i social media e favorendo una crescita economica basata su iniziative open data;
  3. Sviluppare: offrire nuove opportunità ai giovani, futuro del Paese, impegnandosi nella loro digitalizzazione e formazione, compreso lo sviluppo del lavoro digitale (start-up innovative).

L’applicazione

CityNext si focalizza sulle otto aree funzionali che stanno più a cuore alle città: energia e ambiente, edifici e infrastrutture, trasporti, pubblica sicurezza e giustizia, turismo, svago e cultura, istruzione, sanità e servizi sociali e servizi della pubblica amministrazione.

Le iniziative avviate

Microsoft ha già iniziato a collaborare con 22 Partner italiani per altrettanti progetti attivi, verso cicli sostenibili di innovazione per le città in una prospettiva di lungo termine, dove le persone e le aziende possano realizzare il proprio pieno potenziale. Tra questi, 10 progetti sono già operativi e tra le prime esperienze giunte ad una concretizzazione, spiccano:

  • Isole Digitali a Milano, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato nell’offerta di contenuti e servizi a favore di una città più “intelligente” e aperta. Si tratta di piccole aree di accesso gratuito alla Rete grazie ad Wi-fi, dotate di colonne dove poter ricaricare i propri dispositivi mobili. Nelle vicinanze delle isole digitali sono inoltre presenti stazioni per il noleggio di quadricicli elettrici biposto.
  • Servizio 118 Regione Piemonte, gestito dall’Azienda Ospedaliera Città della Salute e delle Scienze di Torino –  grazie alle soluzioni cloud di Microsoft, permette l’identificazione della posizione di chi segnala un’emergenza medica dal cellulare.
  • Portale Smart City Engagement a supporto della città di Vittorio Veneto (TV)
  • Aeroporto de L’Aquila “Giuliana Tamburro”

La vision Microsoft

“Nell’attuale fase socio-economica le amministrazioni devono affrontare sfide complesse legate alle pressanti esigenze di modernizzazione e ai vincoli imposti dall’austerity, pertanto è fondamentale puntare sulle nuove tecnologie per dar vita a progetti intelligenti che sfruttando in modo ottimale le risorse siano grado di migliorare l’accesso ai servizi e il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione”, ha spiegato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Siamo convinti che per far decollare il modello Smart City in Italia sia necessaria una visione olistica basata su una sana partnership tra pubblico e privato, proprio perché il valore delle Smart City risiede nella condivisione e nella partecipazione. Con Microsoft CityNext intendiamo quindi collaborare con il nostro ecosistema di Partner e con le realtà locali per contribuire all’affermarsi di una visione condivisa, che ruoti intorno alle persone e che faccia evolvere le città in una logica di sviluppo sociale, crescita economica e sostenibilità ambientale”.

“Adottando un approccio incentrato sulle persone e puntando su partnership strategiche, le città possono dare avvio a cicli sostenibili d’innovazione per gli anni a venire. Il concetto di Smart City è profondamente legato al concetto di Smart Citizenship, perciò nelle città del futuro l’aspetto tecnologico deve coniugarsi con l’aspetto umano per liberare tutto il potenziale che risiede nel tessuto urbano. Per questo motivo con Microsoft CityNext intendiamo ridare priorità alle persone e contribuire allo sviluppo di una nuova era di tecnologie per inaugurare servizi innovativi focalizzati sull’individuo, per coinvolgere in modo nuovo cittadini, aziende e amministrazioni e per creare opportunità a vantaggio di tutti”, ha aggiunto Rita Tenan, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia. “Fornendo tecnologia, servizi e programmi d’inclusione che coinvolgono governo, aziende e consumatori, non ci vogliamo limitare a raccogliere i desiderata della collettività sulla città del futuro, ma intendiamo offrire concretamente gli strumenti per trasformare tale visione in realtà. Il nostro approccio si distingue per la volontà di aiutare le amministrazioni e i cittadini a far leva sugli investimenti pregressi e sulla tecnologia esistente per creare nuovi servizi con meno risorse, rendendo le città più a misura d’uomo nonostante i vincoli legati all’attuale fase di austerity”.