Investimenti IT: parola d’ordine Smart

di Chiara Basciano

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Crescono gli investimenti nelle tecnologie smart, in primis l'IoT: gli utilimi dati IDC ed i trend settore per settore.

Intelligente, intuitivo e veloce: tre qualità che possono essere riassunte nella parola Smart, oggi applicata a settori diversi ma che hanno tutti la stessa necessità, ossia favorire processi più agili e flessibili.

L’IDC Worldwide Semiannual Internet of Things Spending Guide 2019 analizza l’impatto delle tecnologie smart sul budget dedicato al settore tecnologico, rivelando che si è verificato un aumento del 15,4% rispetto a 646 miliardi di dollari spesi nel 2018 e che la spesa mondiale relativa agli smart business raggiungerà i 745 miliardi dollari nel corso del 2019 e supererà 1 trilione di dollari nel 2022.

IDC sottolinea che gli investimenti fatti ritornano in termini di vantaggi economici e produttivi. Grazie alla possibilità di effettuare analisi anche molto avanzate, utili a migliorare qualsiasi tipo di business, IoT porta infatti valore in ogni settore.

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L’Internet of Things, in generale, pone diversi vantaggi, tra cui la tracciabilità e la rintracciabilità dei dati e il miglioramento delle attività di monitoraggio e di controllo, per questo le aziende guardano a queste tecnologie come a potenzialità di sviluppo in cui investire.

Gli investimenti negli strumenti smart sono presenti in diversi settori, primo fra tutti Manufacturing Operation, seguito da Asset Management, Smart Home e monitoraggio del Trasporto Merci.

Si può quindi parlare oggi di Smart Business, intendendo l’insieme di settori uniti dalla capacità di utilizzare strumenti tecnologici innovativi, sia che si tratti di Industria che di Retail, strumenti per la casa o settore agroalimentare. Ad ogni settore i suoi vantaggi organizzativi.

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