Virtualbox si aggiorna alla versione 3.1 e diventa adulto

di Filippo Vendrame

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Sun Virtualbox è da sempre una discreta alternativa ai sistemi di virtualizzazione offerti da VMware, Paralleles e da Citrix. Offerto con licenza Open sia per Windows, Linux e Mac Os X, Virtualbox nell’ultimo anno è cresciuto molto sino a competere quasi alla pari con i big del settore.

Virtualbox è arrivato da poco alla versione 3.1, compiendo un ulteriore balzo in avanti sopratutto dal punto di vista dell’integrazione in ambienti professionali di produzione e non più per semplici macchine di test.

Innanzitutto viene aggiunta la funziona di “Live Migration” “Teleportation” (o tele-trasporto in italiano) che consente di migrare le macchina virtuali da un host all’altro in tempo reale senza doverle spegnerle.

Questa funzione richiede però che gli host siano in comunicazione tra loro via Tcp/Ip e che condividano lo stesso storage array, quindi per esempio nella stessa SAN.
Fondamentale che gli host posseggano anche un hardware molto simile a livello di Cpu.

Viene inoltre introdotta la possibilità  di importare e ripristinare macchine virtuali da qualsiasi snapshot, una funzione molto comoda in quanto prima si poteva effettuare il ripristino solo dall’ultimo snapshot effettuato.

Migliorata notevolmente l’accelerazione 2D sotto Windows e viene data la possibilità  di modificare i parametri di rete delle macchine virtuali in tempo reale senza doverle prima spegnere.
Corretti rispetto alla precedente versione moltissimi bug.

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