Il nuovo piano industriale di Telecom Italia

di Filippo Vendrame

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L’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, ha presentato nell’ultimo CDA del gruppo italiano di telecomunicazione il nuovo piano industriale, il primo dell’era Telefonica: obiettivo, fare cassa (nel complesso 4 miliardi di euro) per tornare ad investire.
Patuano ha annunciato l’impegno di un investimento di 9 miliardi di euro in tre anni, di cui 3,4 miliardi in tecnologie di ultima generazione. Nello specifico, viene promesso che entro il 2016 il 50% della popolazione verrà  coperto dal fibra ottica.

Le nuove risorse

Verrà  dimessa la partecipazione del 22,7% detenuta in Telecom Argentina e per la quale ci sarebbe già  la finanziaria argentina Fintech interessata all’acquisto. Salva, almeno per il momento, TIM Brasil (il mercato brasiliano è importante per Telecom Italia e per questo sono previsti ulteriori forti investimenti).

Ulteriori 2 miliardi di euro dovrebbero arrivare dalla cessione di asset, tra cui le torri in Italia e in Brasile della telefonia mobile, i multiplex ed alcuni immobili.

Telecom Italia ha lanciato anche un Bond convertibile in azioni di risparmio del gruppo, del valore di 1,3 miliardi di euro. Inoltre, niente dividendi nel 2014 per le azioni ordinarie.

Scorporo della rete

Brutte notizie sul fronte dello scorporo della rete. Per il momento il progetto verrà  congelato, con Telecom Italia che si riserva la facoltà  di rivedere la sua posizione in caso di concrete manifestazioni di interesse di investitori per l'ingresso nel capitale di nuova entità  e dopo aver valutato l'esito del consolidamento del quadro regolamentare, nazionale ed europeo.

Reazioni

Il Piano 2014-2016 non è piaciuto ne ad ASATI né ai sindacati. ASATI lo ha definito lesivo per i diritti di tutte le minorities, mentre i sindacati affermano che così si lascia morire l’azienda.