Netbook addio, spazio ai Tablet anche per il lavoro

di Tullio Matteo Fanti

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Dopo HP, Samsung e Dell, anche Acer e Asus hanno annunciato l’intenzione di abbandonare il mondo Netbook, segnando così l’inizio della fine di un mercato che appariva già  da tempo agonizzante.

L’interesse da parte di chi desidera un dispositivo pratico e maneggevole si sposta così definitivamente verso i tablet.

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Eppure, piccoli, leggeri e maneggevoli, i Netbook offrono una vera tastiera e, grazie per esempio a Windows 7 Starter, offrono la possibilità  di utilizzare i classici software Windows. In effetti ngli anni 2008/09 si è assistito ad un vero boom per questa tipologia di dispositivi, che sembravano ben incarnare il sogno di chi desiderava una via di mezzo tra uno smartphone e un Pc portatile.

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Cosa ha fermato l’evoluzione dei Netbook in favore dei Tablet?

Al fallimento dei Netbook hanno contribuito i limiti di performance – offrendo poche soddisfazioni a quanti li usano con software di una certa importanza -, gli schermi ridotti e le tastiere non troppo agevoli.

Il Netbook mal si adatta anche agli utenti abituati al lavoro su smartphone, motivo per cui con l’uscita dell’iPad – apripista per il mercato Tablet, sempre più hanno riconosciuto in quest’ultimo l’oggetto dei loro desideri e abbandonato via via i vecchi Netbook.

Ora il mercato offre la possibilità  di acquistare un Ultrabook, veri computer portatili preformanti, sottili e leggeri, in grado di garantire le soddisfazioni di un vero computer massimizzandone al contempo la portabilità , ma si tratta di un segmento di mercato ancora non troppo radicato.

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Il 2013 resta quindi l’ultimo anno utile per acquistare un Netbook; dopo saranno ben poche le scelte possibile, come ad esempio i Chromebook di Google, che però non sembrano godere di troppo popolarità .