Determinare correttamente il prezzo di affitto casa è un processo che richiede l’applicazione di specifici criteri, sia per chi mette sul mercato il proprio immobile e ha bisogno di conoscere le quotazioni di zona (prezzo al metro quadro, ecc.) sia per gli inquilini che vogliono sapere se il canone pagato è equo.
Conoscendo i parametri da valutare e utilizzando risorse online come il borsino immobiliare dell’Agenzia delle Entrate è possibile ottenere una valutazione in tempo reale, assicurandosi così di fissare o contrattare un prezzo che soddisfi tutte le parti in causa.
Vediamo come fare in questa guida al calcolo del prezzo di affitto per immobili in locazione.
Come calcolare il giusto canone di affitto
Determinare il corretto canone di affitto per un immobile in locazione non è cosa immediata. Il prezzo finale di un affitto per una casa dipende da vari fattori, tra cui la localizzazione, la superficie, lo stato dell’immobile e altri aspetti specifici come arredamento e servizi aggiuntivi.
Il primo passo per determinare il prezzo di affitto di una casa è però quello di effettuare una ricerca di mercato, a cui fa seguito l’analisi delle caratteristiche dell’immobile.
Analisi del mercato locale
Lo strumento web più affidabile per una ricerca dei valori immobiliari è quello dell’OMI, l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate con le quotazioni immobiliari aggiornate su base semestrale e relative ai comuni censiti negli archivi catastali. Il servizio è gratuito, accessibile da questo link. Utilizzando il servizio di navigazione territoriale GeoPOI, si possono visualizzare le quotazioni anche su mappa.
Si inizia dunque conoscendo i valori medi nel Comune e nel quartiere di interesse, che si possono ottenere tramite altri strumenti online che permettono di confrontare il prezzo al metro quadro nella zona di riferimento e di stabilire un prezzo competitivo per il tuo immobile.
Ad esempio, se il valore medio del canone di affitto per metro quadro nella propria area è di 10 €/mq, un appartamento di 70 mq si collocherà su un canone annuale di circa 8.400 €, ovvero 700 € al mese.
Borsino immobiliare dell’Agenzia Entrate
Diversi siti web offrono simulatori di calcolo del canone di affitto, che prendono in considerazione la posizione geografica, la tipologia dell’immobile e altri parametri specifici per suggerire una cifra indicativa per il tuo affitto.
Per ottenere una valutazione più precisa, come detto, si può utilizzare anche il servizio di consultazione dei valori immobiliari di mercato offerto dall’Agenzia delle Entrate. Questo strumento ti consente di verificare i valori medi di vendite e locazioni per diverse tipologie di immobili, prendendo in considerazione la zona geografica e le caratteristiche specifiche dell’immobile e fornendo il prezzo minimo e massimo al mq.
Accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate, basta effettuare una ricerca per comune e zona e verificare un valore medio di mercato in base alla tipologia dell’immobile (abitazione civile e popolare, box, ecc.) e dimensione. Questo aiuta a confrontare il prezzo con altri simili nella stessa area.
Confronto prezzi di affitto di immobili simili
Un altro passo fondamentale per determinare il giusto prezzo di affitto è fare una valutazione comparativa. Confronta il prezzo con quello di altri appartamenti simili nella zona. Si può fare anche tramite portali immobiliari online, che mostrano i prezzi attuali degli immobili in affitto. Questo aiuterà a capire se il tuo prezzo è competitivo e ti consentirà di fare eventuali aggiustamenti.
Caratteristiche dell’immobile
Fattori come la dimensione, lo stato di conservazione, la presenza di spazi aperti come balconi, terrazzi e garage possono poi influenzare significativamente il prezzo di affitto. Ad esempio un appartamento con spazi esterni come un giardino o un terrazzo può giustificare un canone maggiore rispetto a uno simile senza.
A fare la differenza è anche il piano: più si sale e più aumenta il prezzo, culminando con gli attici (soprattutto se terrazzati). La presenza di arredamento moderno e impianti a norma può aumentare il valore dell’immobile se messo in affitto già ammobiliato e oggetto di ristrutturazione. Infine, anche la certificazione energetica può fare la differenza.
Come considerare i costi aggiuntivi
Un altro aspetto fondamentale da decidere è se includere nel prezzo dell’affitto spese condominiali e utenze (luce, gas, acqua, internet) o se farle pagare separatamente.
Se si decide di includerle nel canone, questo influirà di parecchio sul valore dell’affitto, ma sarà anche un vantaggio per gli inquilini che preferiscono avere una cifra fissa da pagare ogni mese.
Si tratta di una scelta tipica dei contratti brevi. Per quelli a canone concordato o libero di durata pluriennale non è consigliabile, anche a causa delle fluttuazioni di prezzo che rendono impossibile stimarne un costo medio.