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Riscatto di laurea, online il simulatore: campagna INPS

di Redazione PMI.it

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Riscatto di laurea, costo, rate, vantaggi fiscali, chiarimenti su montante contributivo e pensione: online il simulatore, campagna informativa INPS.

Al via la campagna INPS per promuovere il riscatto di laurea per raggiungere prima la pensione, online sono disponibili i servizi per il calcolo dei costi e le indicazioni su rateizzazione, la decorrenza pensione e i vantaggi fiscali. L’Istituto di previdenza offre un suo strumento per andare incontro all’utenza in uno degli ambiti dove è oggi più forte la richiesta di informazioni, in particolare da parte dei più giovani. Anche PMI.it propone il suo simulatore per confrontare il costo del riscatto agevolato rispetto a quello ordinario:

=> Calcolo riscatto di laurea online

Oltre al riscatto di laurea ordinario, infatti, la normativa vigente prevede la possibilità del riscatto di laurea agevolato, con un risparmio fino al 70% per i periodi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione.

Simulatore riscatto laurea

Il simulatore INPS è consultabile da pc o da dispositivi mobili, smartphone e tablet senza credenziali per entrare, con il seguente percorso dalla home page del sito INPS (www.inps.it): Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Riscatto Laurea – Simulatore. BAsta inserire alcuni dati, rispondendo a specifiche domande: durata del corso di studi, data di iscrizione, data di nascita, genere, situazione lavorativa, data del primo contributo previdenziale accreditato, gestioni INPS, eventuali interruzioni lavorative, retribuzione lorda ultimi 12 mesi. A questo punto, il sistema stima la pensione che l’utente sta maturando (al momento solo per chi rientra interamente nel sistema di calcolo contributivo, ossia per versamenti successivi al 1996) facendo anche esempi specifici, indicando la possibilità di utilizzare gli anni di studio ai fini previdenziali e con quale formula di riscatto laurea (ordinario, agevolato, inoccupati), con relativo costo dell’operazione, importo delle rate di pagamento, eventuali vantaggi fiscali (in base ai dati inseriti).

I dati ottenuti

Importi e date sono indicativi, si basano sulle informazioni che l’utente inserisce e possono poi differire da quelli reali, che l’INPS calcolerà in base a dati più precisi (contribuzione effettivamente versata, archivi INPS). Il prospetto è interattivo e si può stampare in pdf, fornendo anche le spiegazioni sulla tipologia di pensione che si matura e sul modo in cui viene calcolata (montante contributivo, coefficienti legati all’età). Infine, sono previste alcune FAQ sul riscatto di laurea.

Domanda di riscatto laurea

Dopo la simulazione, l’utente può cliccare sul tasto per la presentazione vera e propria della domanda. Nell’area autenticata si può effettuare una simulazione più precisa, perché in questo caso il sistema utilizza i dati presenti nell’archivio dell’Istituto di previdenza. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • www.inps.it con il seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti-ricongiunzioni” (con accesso tramite SPID -Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure Carta Nazionale dei Servizi oppure carta d’identità elettronica 3.0);
  • Patronati e Intermediari dell’Istituto;
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico.

In un secondo momento sarà implementato il servizio anche per coloro che hanno  contributi o anni di corso di studi antecedenti al 1996, che quindi calcolano la pensione con il sistema misto, oppure hanno almeno 18 anni di contributi precedenti al 31 dicembre 1995 e quindi calcolano la pensione con il sistema retributivo per tutti gli anni fino al 2012.

Contributi riscattabili

  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre);
  • diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei);
  • diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale;
  • diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).