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Certificazione Unica INPS: servizio online, come riceverla a casa

di Redazione PMI.it

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Online sul sito INPS, via email o a casa la Certificazione Unica di pensionati e soggetti per i quali funge da sostituto d'imposta: come ottenerela CU.

La Certificazione Unica 2021 è disponibile online sul portale dell’INPS per chi ha l’Istituto di previdenza come sostituto di imposta. Per ottenere la CU ai fini della dichiarazione dei redditi, basta accedere al servizio dedicato (Certificazione Unica) con le consuete credenziali (CIE, SPID, CNS, PIN), da cui è possibile visualizzare o scaricare e stampare il modello.  Collegandosi al sito www.inps.it e accedendo ai Servizi Fiscali, la troveranno tra i servizi all’interno della propria area personale “MyINPS” o seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi”> “Servizi”> “Certificazione unica 2021 (Cittadino)”> (codice fiscale e PIN). I titolari di pensione che effettuano l’accesso all’area “MyINPS” troveranno nella propria area riservata un avviso con le indicazioni utili per ricevere la Certificazione Unica via mail o PEC. Cittadini e pensionati possono utilizzare anche il Fascicolo previdenziale del cittadino per consultare o scaricare le certificazioni degli anni precedenti.

In alternativa, la Certificazione Unica si può ottenere tramite i seguenti canali:

  • Contact center (803 164 gratuito da rete fissa o 06 164 164 a pagamento da rete mobile), con CU poi spedita a casa;
  • Posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it allegando copia del documento di identità;
  • Posta elettronica ordinaria per soggetti non titolari (es.: eredi), con CU 2021 da richiedere all’indirizzo email richiestacertificazioneunica@inps.it.

I pensionati residenti all’estero possono richiedere la certificazione telefonando allo (+39) 06 59058000 o (+39) 06 59053132. La Certificazione Unica può essere richiesta anche da delegati (con le copie dei documenti di identità dell’interessato e del delegato) o eredi (con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e copia del documento di riconoscimento).

Rettifiche

Se il contribuente rilevi errori o informazioni non corrette nella Certificazione Unica, è tenuto a rivolgersi al proprio sostituto d’imposta, che procederà alla correzione dei dati. L’INPS permette questa operazione a partire dal 29 marzo tramite le Strutture territoriali. La rettifica può produrre la rideterminazione del conguaglio fiscale per il contribuente.

Conguagli

  • Conguaglio tra ritenute operate e imposta dovuta per l’anno d’imposta 2020, tenendo conto delle detrazioni spettanti;
  • Addizionali regionale e comunale, a saldo e in acconto, trattenuti a rate da gennaio a novembre 2021.

In riferimento ai redditi di pensione non superiori a 18mila euro, le imposte determinate in sede di conguaglio, per importi  superiori a 100 euro, sono prelevate in massimo di undici rate, dal mese successivo.

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