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Certificazione Unica errata: rettifica e sanzioni

di Barbara Weisz

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Sanzioni ai sostituti d'imposta se la Certificazione Unica contiene errori: importi caso per caso e calendario delle scadenze per esercitare il ravvedimento operoso.

I sostituti d’imposta che hanno commesso errori nell’invio della certificazione unica, devono correggerli anche se trascorsi i termini per l’applicazione delle sanzioni soft. Le quali, anche senza più il ravvedimento operoso, sono comunque più basse entro i 60 giorni. Vediamo esattamente come funzionano le sanzioni per la CU 2018.

Innanzitutto, ricordiamo che la scadenza per l’invio al Fisco era lo scorso 7 marzo. Nei successivi 5 giorni c’era la possibilità di correggere, effettuando un nuovo invio o di sanare eventuali ritardi senza incorrere in multe.

Dal 13 marzo si pagano invece le sanzioni previste dal dlgs 322/1998, articolo 4, comma 6-quinquies: 100 euro per ogni certificazione sbagliata, fino a un massimo di 50mila euro per ogni sostituto d’imposta. Se però la correzione avviene entro i primi 60 giorni (entro il 7 maggio), la sanzione è ridotta a un terzo (33,33 euro per ogni certificazione) e scende anche il tetto massimo applicabile al singolo sostituto d’imposta, a 20mila euro.

=> Certificazione Unica dopo il 7 marzo: casi particolari

Questi termini riguardano solo le CU 2018 che contengono dati da inserire nella dichiarazione dei redditi precompilata (quindi sicuramente quelle di lavoratori dipendenti, collaboratori, pensionati), che vanno messe a disposizione dei contribuenti entro il 15 aprile.

Per quanto riguarda invece le Certificazioni Uniche che riguardano esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la precompilata, la scadenza è il prossimo 31 ottobre (la stessa del 770).

Ricordiamo che entro il 31 marzo i sostituti d’imposta devono inviare la CU 2018 ai lavoratori, che avranno modo di controllare eventuali errori: in questo caso, è utile procedere con attenzione con la compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata, che recepisce le indicazioni fornite dalla certificazione unica, quindi andrà corretta di conseguenza.