Scontro sul Bonus Cultura

di Noemi Ricci

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Il Bonus Cultura 18app sarà attivato per il 2018-2019 ma subirà modifiche: in arrivo il decreto attuativo insieme ai correttivi individuati dal nuovo Ministero.

Il Bonus Cultura 18app che consente ai giovani che raggiungono le maggiore età di ottenere un contributo di 500 euro da spendere in buoni per concerti, cinema, eventi, musei, libri di testo e così via, è stato prorogato per il biennio 2018-2019 ma manca il decreto attuativo e alcuni ipotizzano che il nuovo Governo non intenda emanarlo.

Il Bonus Cultura funziona?

A criticare aspramente il Bonus Cultura è stato soprattutto  il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli:

Oggi il Bonus non ha nulla di strutturale che possa dare il segnale di inversione di tendenza ed essere la radice sulla quale far crescere l’interesse dei nostri ragazzi verso letteratura, teatro, cinema, musica, danza, arte, storia e archeologia. Non è un caso se in diverse situazioni i soldi del bonus siano stati spesi per feste a base di alcol o usi simili.

Di diverso avviso l’Associazione Italiana Editori, secondo la quale il Bonus 18enni è stato in massima parte utilizzato dalle famiglie per acquistare i libri di testo per l’università, e Confindustria Cultura Italia, secondo la quale l’esempio italiano ha avuto un successo tale che altri partner europei stanno valutando l’ipotesi di attivare modelli simili.

Ad avvalorare le tesi dei sostenitori dell’incentivo i dati forniti dal MIBACT, secondo i quali il Bonus Cultura è stato utilizzato negli anni 2016 – 2017 nel seguente modo:

  • 80% per la lettura (98% libri cartacei; 2% ebook);
  • 10% per concerti e musica;
  • 7% per il cinema.

C’è poi chi, come il presidente di Federculture, Andrea Cancellato, pur sostenendo il valore del Bonus Cultura ritiene sia corretto valutarne la capacità di ottenere i risultati sperati:

Siamo stati, fin dall’inizio, fra i pochi sostenitori del Bonus cultura, contestato dalla maggioranza degli osservatori e del mondo della cultura, e anche oggi ribadiamo la necessità di forme di incentivo del consumo culturale, soprattutto dei giovani. Si tratta di valutare se l’App 18, e l’investimento pari a oltre 200 milioni di euro, abbia raggiunto l’obiettivo e, insieme, se altre operazioni, con pari impegno economico, non possano raggiungere risultati migliori e più incisivi.

Correttivi al Bonus Cultura

A fornire rassicurazioni sul destino di questo strumento è stato tuttavia lo stesso ministro Bonisoli, dichiarando che il Bonus Cultura resterà, ma va migliorato:

I fondi per il 2018 e per il 2019 ci sono (200 milioni di euro n.d.r.), verranno riattivati e verranno erogati ai nati nel 2000 e nel 2001. Nel farlo, abbiamo pensato di introdurre in modo graduale alcuni correttivi, per rimediare agli errori fatti in passato e preparare un programma strutturale per la promozione del consumo culturale, che assocerà progetti di diffusione culturale nelle scuole con incentivi agli acquisti di prodotti e servizi culturali, a partire dal 2020.

Per capire realmente se il Bonus Cultura funziona o no così com’è e per definire dei giusti correttivi dovrà intervenire una commissione di esperti che si metterà subito al lavoro, spiega il ministro:

Per individuare i punti deboli del sistema partendo dall’analisi di come i fondi sono stati utilizzati.