Insegnanti gratis nei musei? Si, anzi no

di Teresa Barone

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Pubblicato sulla GF il decreto che concede ai docenti la possibilità di entrare gratis nei musei statali, ma non mancano le criticità.

Annunciato dal Governo Letta e ufficializzato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 26 marzo, il decreto relativo all?entrata gratuita nei musei statali da parte degli insegnanti non è ancora operativo.

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Il ritardo nell?attuazione del provvedimento, valido solo per il 2014 e datato 8 novembre 2013, ha scatenato il malcontento dei sindacati e degli stessi docenti, che allo stato attuale devono continuare a pagare il biglietto di ingresso per visitare i “musei statali e i siti di interesse archeologico, storico e culturale gestiti dallo Stato? nonostante il varo della misura, che sembra essere destinata a rimanere del tutto teorica.

Un provvedimento – siglato dai Ministri Bray, Carrozza e Saccomanni e basato sullo stanziamento di 10 milioni di euro – caratterizzato non solo da una notevole lentezza attuativa ma anche da numerose criticità, a partire dall?introduzione dell?obbligo di esibire un “documento attestante l?appartenenza alle suddette categorie (insegnanti) nonché l?attività professionale in corso di svolgimento? per poter usufruire dell?ingresso gratuito. Allo stato attuale, tuttavia, il Ministero non sembra aver ancora predisposto questo modello di documentazione finalizzato a consentire l?identificazione del docente.

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A rallentare ulteriormente l?attuazione della misura a favore degli insegnanti, inoltre, sarebbe anche il ritardo nell?attivazione di una sorta di contatore necessario per effettuare il “monitoraggio degli accessi gratuiti e dei conseguenti oneri e verifica della capienza del Fondo?, come cita il secondo articolo del decreto.

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