Scuola: le riforme del Governo Renzi

di Teresa Barone

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Le linee guida del neo-Ministro dell?Istruzione Stefania Giannini: novità su concorsi, bonus maturità e scuola media.

Cambio della guardia al Ministero del?Istruzione, che per volere del neo-premier Matteo Renzi passa sotto la guida di Stefania Giannini: numerose le novità annunciate a poche ore dalla nomina e relative ad alcuni dei temi più spinosi affrontati anche dal dicastero precedente.

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Tra le riforme in programma si parla già del ripristino del bonus maturità anche se a partire dal prossimo Anno Accademico, una scelta che il Ministro difende precisando che: «Non era il bonus maturità in sé ma il fatto di aver cambiato le regole in corso ad aver scatenato il putiferio. Che la carriera scolastica conti per me è importante, lo studente non deve andare all?Università vergine, ignorando tutto quello che ha fatto prima: il voto di maturità non è altro che la sintesi che uno ha fatto nei precedenti anni di carriera scolastica, quindi deve esserci, bisogna valutarlo insieme a tutte le altre cose che gli vengono richieste nell?esame di selezione.»

Per quanto riguarda il percorso scolastico che segue la primaria, il Ministro sembra voler riformare la scuola media inferiore lasciando invece invariato il quinquennio superiore, andando contro corrente rispetto alla sperimentazione promossa dall?ex Ministro Carrozza (cinque licei della durata di quattro anni).

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In materia di concorsi, invece, Stefania Giannini boccia i tanto contestati “concorsoni? che «Così come sono stati fatti hanno creato più problemi che soluzioni, tra ricorsi, procedure sbagliate, riformulazioni», optando per la concessione di maggiori poteri alle singole scuole lasciate libere di assumere gli insegnanti ritenuti idonei, rispondendone comunque al Ministero.