Province senza poteri: via libera al ddl

di Teresa Barone

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Approvato il disegno di legge che toglie i poteri alle Province pur lasciandole ancora in vita fino alla completa cancellazione dalla Costituzione.

Il Governo Letta ha compiuto un ulteriore passo in avanti verso l?abolizione delle Province: con l?approvazione del disegno di legge le amministrazioni provinciali vengono di fatto svuotate dei poteri esercitati finora pur rimanendo ancora in vita.

=> Leggi il vademecum del Ministero sui tagli alle Province

Il provvedimento (“recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni?) dovrà tuttavia passare al vaglio della Conferenza Unificata prima di essere approvato definitivamente, e prevede il progressivo passaggio verso una realtà nazionale caratterizzata dalle sole Regioni e dai soli Comuni, rispettivamente affidatari della gestione pianificatoria e amministrativa.

Si parlerà di Province, pertanto, finché non saranno definitivamente abolite dalla Costituzione come stabilito recentemente. Secondo il Ministro per gli Affari Regionali Graziano Delrio la nuova normativa porterà a un risparmio pari a 1 miliardo di euro in due anni.

«Ci auguriamo che la riforma sia approvata entro la fine dell’anno così che non si proceda al rinnovo delle elezioni nel 2014. Siamo pieni di speranza e fiducia ma non di certezze. {} Il personale politico costa 120 miliardi di euro, con l?accorpamento delle funzioni i risparmi saranno subito di circa 600-700 mln. Altri risparmi arriveranno con la norma a regime».

=> Vedi la mappa dell?accorpamento delle Province

La riforma sembra trovare il consenso dei Sindaci ma non dei Sindacati come Fp-Cgil e la stessa Unione sindacale di base del pubblico impiego, portavoce di una richiesta di sostegno inviata al presidente Upi.

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