Decreto del Fare approvato dalla Camera

di Teresa Barone

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I punti chiave del Decreto del Fare dopo il si della Camera: novità su semplificazioni, Agenda Digitale, appalti della PA e molto altro.

Per il Decreto del Fare arriva la fiducia alla Camera, con 427 voti favorevoli e 167 contrari: il Governo mette nero su bianco 114 articoli finalizzati a rilanciare l?economia della penisola, il 30% in più delle misure previste inizialmente.

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Le norme contenute nel decreto spaziano dalle semplificazioni alle iniziative a sostegno delle imprese, dalla gestione dei rifiuti all?Agenda Digitale, fino alla misura che rende permanente la Spending Review con la creazione di un Comitato interministeriale con un Commissario con poteri ispettivi.

In materia di semplificazioni si introduce la possibilità di richiedere un indennizzo in caso di ritardo da parte delle PA nel portare a termine una pratica, mentre le imprese che ottengono un appalto da parte di una Pubblica Amministrazione potranno ricevere un anticipo del 10%.

Il decreto prevede anche lo stanziamento di 2 miliardi di euro nell?arco di cinque anni per la creazione di infrastrutture relative alle opere immediatamente cantierabili.

Novità anche per la scuola (con l?erogazione di 150 milioni di euro in più per il 2014 da suddividere nelle realtà regionali per la messa in sicurezza) e per l?Università (30mila borse di studio a favore degli studenti italiani meritevoli e fuori sede).

Per quanto concerne l?Agenda Digitale, vengono incrementati i poteri della Cabina di Regia e dell?Agenzia stessa: il Wi-Fi diventa libero per la PA e gli esercizi commerciali mentre il Domicilio Digitale (Pec) viene assegnato di diritto a ciascun cittadino che può attivarla telematicamente.

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Il decreto elimina il taglio di 19 milioni alle Tv locali, togliendo parte dei fondi destinati al potenziamento della Banda Larga.

Le multe, come già anticipato, prevedono una riduzione del 30% a beneficio dei cittadini che pagano le sanzioni entro 5 giorni.

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