Abolire le Regioni: la proposta degli scienziati

di Teresa Barone

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I geografi italiani propongono di abolire le Regioni e lasciare in vita solo le Province: ecco tutti i vantaggi, a partire dal risparmio economico.

Mantenere la riduzione delle Province, abolendo tuttavia le Regioni italiane comprese quelle a statuto speciale: questa la proposta della Società Geografica Italiana, che sottolinea la necessità di trasferire alle nuove Province i poteri delle amministrazioni regionali.

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Quali sono i vantaggi di questa scelta? Senza dubbio il risparmio economico, considerando che le Regioni costano allo Stato 182 miliardi di euro, mentre le Province hanno bisogno di una spesa inferiore, pari a 11 miliardi di euro. Sono sempre gli scienziati, inoltre, a definire le Regioni come “enti artificiali? nati senza un criterio storico, culturale o economico.

Franco Salvatori, presidente della Società Geografica Italiana, sottolinea come la proposta di abolire le Regioni a favore delle Province, che diventerebbero in questo modo gli unici enti in frapposti tra i Comuni e lo Stato Italiano, abbia numerosi punti a suo favore, tuttavia sarà solo il nuovo Governo a prendere delle decisioni in proposito.

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«Le Regioni sono enti artificiali perché nascono come semplici compartimenti statistici per aggregare dati. Poi durante l?Assemblea Costituente vinse l?idea del regionalismo di Sturzo. E non sapendo come tradurla in pratica si andò a ripescare quella vecchia ripartizione statistica».

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