La spending review è legge: tutte le novità

di Teresa Barone

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I punti cruciali del decreto legge sulla spending review approvato in via definitiva dalla Camera il 7 agosto 2012.

La Camera dei deputati ha approvato il decreto legge sulla spending review, con 371 voti favorevoli, 86 contrari e 22 astenuti. Passano così tutte le misure volute dal Governo Monti per limitare la spesa pubblica e reperire risorse indispensabili per evitare l?incremento dell?IVA previsto per ottobre, ma anche al fine di potenziare il numero dei lavoratori esodati tutelati e sostenere le popolazioni emiliane colpite dal sisma.

Il decreto legge sulla spending review tocca numersi temi chiave dell?economia italiana, e non mancano le polemiche portate avanti dai sindacati che annunciano una protesta nazionale per il 28 settembre: a essere messi sotto accusa sono il taglio delle risorse destinate ai servizi pubblici e ai danni del pubblico impiego. L?aumento dell?IVA slitterà invece da ottobre a luglio 2013, mentre si introduce l?obbligo per le pubbliche amministrazioni di ridurre le spese per acquisti di beni e servizi già dal 2012.

Esodati e pubblico impiego

Molte le novità introdotte dal dl, tra le quali è doveroso menzionare l?ampliamento del numero degli esodati con ulteriori 55mila soggetti che potranno beneficiare della pensione secondo quanto previsto dalla normativa pre Fornero. Brutte notizie, invece, per i funzionari pubblici, infatti la spending review prevede la riduzione dell?organico fino al 20% con il taglio del 10% del personale non dirigenziale. Scende anche il valore dei buoni pasto, che non potranno superare i 7 euro. La scure si abbatte anche sugli stipendi dei manager statali, per i quali è fissato un tetto di 300 mila euro relativamente alle aziende partecipate dallo Stato e a partire dal prossimo contratto.

Scuola, università e ricerca

Novità importanti anche per la scuola pubblica, infatti a partire dal prossimo anno le iscrizioni saranno effettuate solo online, mentre saranno attivate le pagelle elettroniche. Scongiurato anche il taglio dei fondi per la ricerca, che avrebbe dovuto rinunciare a 30 milioni di euro, mentre lievitano le tasse universitarie per gli studenti fuoricorso (+25% per redditi inferiori ai 90mila euro, +100% per i rediti superiori ai 150mila euro.).

Province e Regioni

Via libera alla riorganizzazione delle Province, con il mantenimento solo di quelle caratterizzate da almeno 350mila abitanti ed estese per 2500 km quadrati. Le Regioni in disavanzo sanitario, invece, avranno la possibilità di anticipare al 2013 la maggiorazione dell’addizionale regionale Irpef, passando dallo 0,5% all’1,1%.

Fondi per popolazioni terremotate

Il decreto legge stanzia 6 miliardi di euro a favore delle popolazioni e delle aziende emiliane colpite dal sisma, mentre 23 milioni di euro saranno concessi anche alla Regione Abruzzo per la raccolta dei rifiuti.