Comuni: multe raddoppiate per far quadrare i conti

di Teresa Barone

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Multe raddoppiate per far quadrare il bilancio e reperire risorse in seguito ai tagli imposti dalla spending review: ecco cosa avviene nei Comuni italiani.

Le multe lievitano nella maggior parte dei Comuni italiani, che affrontano il taglio delle risorse voluto dalla spending review con l?incremento delle sanzioni a carico degli automobilisti. Secondo quanto riportato sui bilanci delle amministrazioni locali, in ciascun Comune si verificherà, se non è già avvenuto, un aumento medio degli importi pari al 20%.

Sono numerosi, infatti, i Comuni che hanno deciso di far quadrare il bilancio grazie al ricavato delle sanzioni amministrative che gravano sugli automobilisti locali, e non solo. A Milano, ad esempio, nel 2012 le entrate provenienti dalle multe sono aumentate del 12,8% rispetto al 2011, mentre a Bologna si attende un incremento delle entrate grazie alle infrazioni stradali pari a 52,4 milioni per il solo anno in corso.

Un caso emblematico è quello di Pavia, dove la polizia locale ha ricevuto una circolare comunale che esortava a potenziare le sanzioni proprio per raggiungere le entrate necessarie all?amministrazione. Un meccanismo che non solo spinge i Comuni ad attuare politiche di tolleranza zero nei confronti dei cittadini, anche in merito alle multe non pagate o saldate in ritardo, ma che causa una tassa occulta di circa 35 euro per ciascun contribuente, una cifra che può arrivare anche a 100 euro nei centri urbani più estesi.

Non sempre, inoltre, il 50% dei ricavati dal versamento delle sanzioni stradali viene reinvestito in attività a favore della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, come è sancito dall’articolo 208 del codice della strada.

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