Tasse universitarie: illegali 36 atenei su 61

di Teresa Barone

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Un?indagine dell?UDU lancia l?allarme sull?esosità delle rette universitarie negli atenei pubblici: 36 su 61 sono definiti fuorilegge, e la situazione è destinata a peggiorare.

Rette universitarie alle stelle negli atenei pubblici e ben al di sopra del limite previsto: questa la denuncia dell?UDU-Unione degli Universitari, che mette in evidenza come gli importi siano destinati a salire negli anni a venire, e come più della metà delle strutture statali della Penisola applichi tasse tanto elevate da allinearsi con le Università private.

Secondo il sindacato universitario, infatti, in Italia 36 atenei su 61 impongono rette definite illegali, sulla base di quanto indicato dal Ministero dell?Istruzione e del Dpr 306 del 1997 che ha fissato il tetto massimo per le tasse richieste dagli atenei nazionali, che non possono imporre agli studenti versamenti che oltrepassino il limite del 20% dei finanziamenti provenienti dal Fondo di Finanziamento Ordinario.

Non si tratta, tuttavia, di una novità, infatti l?UDU aveva già focalizzato l?attenzione sul problema nel 2010, ma le cifre relative al 2011 sono ben più preoccupanti e – stando alle stime del sindacato – ammonta a circa 218 milioni di euro il carico fiscale che grava sulle spalle degli studenti oltre il consentito.

È sempre l?UDU a ribadire come l’Italia sia uno dei paesi caratterizzato da una tassazione in ambito universitario tra le più elevate in Europa, nonostante la maggior parte degli atenei pubblici godano di notevole fama anche all?estero. Il volume delle rette, inoltre, scoraggia sempre più neo diplomati che rinunciano all?istruzione universitaria, con la conseguenza che in Italia i laureati sono in forte calo.

Qui di seguito l?elenco dei 36 atenei definiti fuorilegge, completo degli importi:

Bergamo, 41,7%: 993 euro;

Ca? Foscari di Venezia, 36%: 1.354 euro;

Carlo Bo di Urbino, 35%: 1.125 euro;

Insubria di Varese-Como, 32,9%: 1.392 euro;

Milano, 32,6%: 1.467 euro;

Parthenope di Napoli, 30,7%: 607 euro;

Milano Bicocca, 30,5%: 1.082 euro;

Torino, 30,2%: 1.146 euro;

Padova, 29,4%: 1.340 euro;

Politecnico di Milano, 29,3%: 1.637 euro;

IUAV di Venezia, 28,6%: 1.350 euro;

Bologna, 28,4%: 1.375 euro;

Modena e Reggio Emilia, 28,4%: 1.395 euro;

Verona, 26,6%: 1.088 euro;

Ferrara, 25,8%: 1.109 euro;

Gabriele D?Annunzio di Chieti-Pescara, 25%: 619 euro;

Pisa, 25%: 1.020 euro;

Brescia, 24,9%: 1.128 euro;

Mediterranea di Reggio Calabria, 24,1%: 711 euro;

Pavia, 24,1%: 1.343 euro;

Sannio di Benevento, 23,7%: 791 euro;

Roma Tre, 23,3%: 831 euro;

Udine, 23,2%: 1.118 euro;

Politecnico di Torino, 22,7%: 999 euro;

Molise, 22,6%: 768 euro;

Genova, 22,1%: 1.119 euro;

Trento, 22,1%: 896 euro;

Parma, 21,9%: 921 euro;

Napoli, 21,4%: 873 euro;

Cassino, 21,4%: 654 euro;

L?Orientale di Napoli, 21,3%: 689 euro;

Catania, 20,9%: 666 euro;

Camerino, 20,6%: 945 euro;

Teramo, 20,6%: 632 euro;

Salerno, 20,2%: 629 euro;

Firenze, 20,1%: 865 euro.

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