Scioperi, trasporti e benzina, settimana di disagi

di Barbara Weisz

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Mezzi pubblici, oggi stop dei sindacati di base: pochi disagi a Milano, problemi a Roma, Venezia, Bologna. Da domani, benzinai chiusi per tre giorni. Trattativa in corso. Scioperi sospesi nelle aree colpite dal maltempo.

E’ iniziata una settimana nera per chi viaggia, con un denso calendario di scioperi dai trasporti ai benzinai. Iniziamo subito a dire che a causa dell’emergenza maltempo le agitazioni di oggi nel trasporto pubblico locale sono state sospese in Liguria, Toscana e Piemonte. In tutto il resto d’Italia, bus e metro a singhiozzo per l’agitazione indetta dai sindacati di base del trasporto publico locale contro gli esuberi e la riduzione dei servizi nelle aziende municipali. Disagi molto limitati a Milano, più evidenti a Roma. E da domani, martedì 8 novembre, potrebbe partire una serrata dei benzinai di tre giorni (lo sciopero è confermato, è in corso una trattativa al ministero dello Sviluppo Economico per sbloccare la situazione).

Partiamo dalle agitazioni di oggi. A Roma, dove lo sciopero dei sindacati di base dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio si somma a quello locale di quattro ore della Faisa-Cisal, si segnalano notevoli disagi. L’Atac segnala che sono chiuse la metro A e le linee Roma Viterbo, Termini Giardinetti e Roma-Lido, mentre funziona con un servizio ridotto la metro B. I sindacati di base (Usb) segnalano un’adesione al 65%.

Per limitare i disagi legati allo sciopero dei mezzi pubblici, il Comune di Roma oggi ha aperto le zone a traffico limitato nel centro storico e a Trastevere.

A Milano invece i disagi sono molto più contentui, funzionano tutte le linee metropolitane, pur con ritardi. L’Atm comunica che c’è un’adesione allo sciopero del 6%. Lo sciopero anche qui è iniaizato stamattina e prosegue fino a fine servizio con due fasce di garanzia, dalle 15 alle 18 e dalle 16.30 alle 19.

Secondi i dati comunicati dall’Usb (unione sindacale di base), adesione dell’80% a Venezia e a Bologna. Trieste è al 36%, in Sicilia sono fermi i collegamenti regionali, a singhiozzo quelli urbani.

Da domani, invece, scatta lo sciopero dei benzinai. Anche qui, agitazione sospesa nelle zone colpite dal maltempo. Per il resto, tutto confermato: niente benzina dalle 19.30 di domani, 8 novembre fino alle 7 di venerdì mattina, 11 novembre. Questi gli orari sulla rete ordinaria, mentre in autostrada l’agitazione parte alle 22 di domani sera (martedì 8 novembre) e termina alle 6 di mattina di venerdì 11 novembre.

E’ in corso al ministero una trattativa, che fino ad ora non ha dato risultati: sarà importante l’incontro fissato per il primo pomeriggio di domani, che se porterà a un accordo comporterà il rientro dello sciopero. Il nodo centrale, sottolinea Luca Squeri, presidente Figisc-Confcommercio, è il «bonus fiscale che da 17 anni caratterizza questo settore, e ne è ormai diventato una parte strutturale: scade a fine 2011, e ne chiediamo il rinnovo».

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