Nicolais cede la poltrona a Brunetta

di Lorenzo Gennari

scritto il

Passagio di consegne tra Luigi Nicolais e Renato Brunetta per il ministero della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. L'economista veneziano si aggiudica la poltrona che sembrava essere destinata a Lucio Stanca

È Renato Brunetta il nuovo ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Nato a Venezia il 27 maggio del 1950, è uno tra i più autorevoli e apprezzati economisti italiani, ben conosciuto nelle Università e nei centri di ricerca di tutto il mondo.

Brunetta prende il posto del professor Luigi Nicolais, ingegnere chimico e ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione durante i due anni del governo Prodi.

In lizza per il dicastero era anche Lucio Stanca che già ieri dichiarava al Sole 24 Ore quali fossero i suoi piani per il rilancio del Cnipa e la rete a banda larga. A rafforzare l’ipotesi di un ritorno di Stanca alla guida di un ministero era stato anche l’incontro avvenuto qualche settimana fa con Steve Ballmer (a.d. di Microsoft) nella residenza romana del neo premier Silvio Berlusconi.

Eppure, quando sembrava ormai certa la riconferma dell’ex dirigente Ibm (già ministro per l’Innovazione e le Tecnologie nel secondo e terzo governo Berlusconi), tutto è invece sfumato.

Nella sua precedente esperienza, Lucio Stanca si è distinto per alcuni progetti ambiziosi (in particolare sull’e-government e sull’autostrada digitale della Pubblica amministrazione), ma è inciampato su altri, che probabilmente hanno pesato nella decisione del premier: la famosa Legge Stanca, disattesa secondo la maggior parte degli esperti di accessibilità Web e il controverso portale Italia.it, presentato prima ancora di essere online e naufragato successivamente tra gli sprechi e le critiche.

Renato Brunetta, dal suo sito internet (è già un punto a suo favore averne uno) elenca le sue esperienze e competenze in una nota a corredo della notizia della sua investitura: Professore ordinario di Economia del lavoro all’Università degli studi di Roma Tor Vergata, dal 1999 è deputato al Parlamento europeo, eletto nelle liste di Forza Italia e iscritto al gruppo Ppe-De, dove ricopre l’incarico di vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia.

È stato, inoltre, membro della delegazione alla commissione parlamentare mista Ue-Croazia, della Delegazione parlamentare mista Ue-Turchia e della Delegazione per le relazioni con la Repubblica popolare cinese. Dal 2007 è vicecoordinatore nazionale di Forza Italia. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e in materia di economia del lavoro e relazioni industriali.

Ora Brunetta si dovrà occupare di innovazione e tecnologia e metterli in campo come traino per la Pubblica Amministrazione. Il Digital Divide è tuttora un ostacolo all’innovazione digitale dell’Italia e l’ultimo rapporto di Assinform sull’Information Technology italiana ha sottolineato come, nonostante la netta ripresa, non sia stato ancora colmato il gap con il resto d’Europa.

Secondo il presidente di Assinform, singole misure non risolvono il problema, perchè in Italia occorre cambiare condizioni strutturali di contesto: «Il progetto Industria 2015, che auspichiamo venga mantenuto dal prossimo governo, rappresenta una buona piattaforma di partenza, ma non basta». Il primo banco di prova ufficiale per il neo ministro sarà il Forum della Pubblica Amministrazione in programma a Roma dal 12 al 15 maggio.