Più e-Government, meno burocrazia

di Rossella Bianco

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Il "burocratese" è una piaga che rischia di rovinare tutti gli aspetti positivi degli strumenti di e-Government, che complicherebbe ancora di più la vita al cittadino

Nel processo di innovazione della Pubblica Amministrazione la semplificazione riveste un ruolo fondamentale. Il termine “semplificazione” indica una serie di azioni che si svolgono su più fronti, ma che sono tra loro interconnesse: il processo di semplificazione investe infatti il linguaggio, le norme, i procedimenti amministrativi. Semplificare significa comunicare una disposizione verso la risoluzione delle difficoltà che spesso investono le fasce della popolazione più disagiate perché meno istruite o poco tecnologicamente alfabetizzate. Un problema particolarmente sentito quando il rapporto tra istituzioni e cittadini avviene sul Web.

Il settore pubblico italiano si è sempre caratterizzato per una bassa propensione al cambiamento, configurandosi come un’entità poco dinamica e poco orientata verso i processi d’innovazione. Le riforme attuate a partire dagli anni Novanta hanno però aperto la strada ad un radicale processo di trasformazione e semplificazione volto a perseguire una maggiore trasparenza dei processi pubblici e hanno puntato a modificare la visione che i cittadini hanno della Pubblica Amministrazione di una struttura lenta e inefficiente. Tali riforme prevedevano una rivoluzione della cultura organizzativa della PA: l’obiettivo era quello di operare una trasformazione da un’amministrazione dirigistica e verticale a un’amministrazione orizzontale, orientata al servizio e caratterizzata da scambi comunicativi al proprio interno e verso l’esterno.

Negli anni Novanta sono state quindi intraprese le prime iniziative reali per migliorare e semplificare le relazioni tra amministrazioni e cittadini: la realizzazione degli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP), l’avvio dei progetti di semplificazione del linguaggio amministrativo, la carta d’identità elettronica, le carte dei servizi. Il percorso di riforma puntava quindi a realizzare un sistema di amministrazioni pubbliche più vicino al territorio, più attento e più aperto alle sollecitazioni che da quest’ultimo provengono: si prefissava come obiettivo la semplificazione dell’azione amministrativa ponendo al centro il cittadino e le sue esigenze.