Anticipo TFS statali: Corte Conti approva decreto

di Redazione PMI.it

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Verso il via libera all'anticipo del TFS/TFR fino a 45mila euro per i dipendenti pubblici: decreto approvato dalla Corte dei Conti.

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Al rush finale lo sblocco dell’anticipo TFS/TFR per i dipendenti pubblici che vanno in pensione e che, in attesa di incassare la buonuscita, possono chiedere un anticipo bancario sulla liquidazione, che in alcuni casi può arrivare anche dopo anni dall’uscita dal mondo del lavoro.

Dunque, dopo la firma dello schema di Dpcm dello scorso aprile, il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha annunciato che la Corte dei Conti ha registrato il decreto, per poi tornare finalmente al Ministero per dar seguito alla convenzione siglata con le banche (tramite l’ABI) volta a garantire condizioni  favorevoli per il prestito garantito dal trattamento di fine servizio o rapporto.

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Previsto dall’articolo 23 del DL 4/2019, l’anticipo del TFR è riservato ai dipendenti pubblici, che possono così chiedere un prestito bancario fino a 45mila euro, garantito dalla buonuscita maturata. Un po’ come lo era l’APe Volontaria.

L’accordo ABI dovrebbe garantire un trattamento di favore ai pensionati e pensionandi del settore pubblico che sceglieranno di richiedere il trattamento di fine servizio anticipato. Una volta a regime la misura, sarà diffuso l’elenco delle banche aderenti al prestito garantito da TFS/TFR, con tassi di interesse agevolati.

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