Le Smart City nell?Agenda Digitale

di Teresa Barone

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Città intelligenti, Agenda Digitale, esperienze concrete per la promozione dell?innovazione a favore di cittadini e imprese: focus durante la Smart City Exhibition.

Il ruolo delle Smart City all?interno dell?Agenda Digitale italiana: se ne è parlato nel corso della Smart City Exhibition tenutasi a Bologna e organizzata in collaborazione con Forum PA, occasione per fare il punto sul programma del Governo ma anche per focalizzare l?attenzione sulle esperienze internazionali e sui progetti attivati in ambito nazionale, come la piattaforma CityNext di Microsoft Italia.

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La trasformazione delle realtà urbane della penisola in città intelligenti (e le conseguenti semplificazioni delle procedure amministrative e innovazione dei servizi a favore di cittadini e imprese) si allinea in pieno con le finalità dell?Agenda Digitale, così come con la necessità di promuovere lo sviluppo del Paese anche attraverso l?abbattimento del digital divide.

«Partire dalla città è fondamentale per l?avanzamento dell?Agenda Digitale. Tuttavia dobbiamo comprendere che dotare le città di adeguate infrastrutture tecnologiche può essere vano se non si acquisisce una vera ‘cittadinanza digitale?. Noi ci siamo concentrati su tre punti: Identità digitale, Anagrafe digitale e, appunto, Cittadinanza elettronica. È un’agenda programmatica molto precisa che ha al centro il cittadino e che dovrebbe produrre un rinnovato rapporto tra le persone e lo Stato, finalmente efficiente, funzionante e, per così dire, amichevole.» Così ha sottolineato Francesco Caio, Commissario per l?Agenda Digitale di recente nomina.

Dai progetti per il futuro alle realtà concrete realizzate grazie al contributo di Microsoft e illustrate dall?AD Carlo Purassanta: «Di recente abbiamo esteso anche all?Italia il nostro Progetto CITY NEXT, programma mondiale per affiancare gli amministratori locali di tutto il mondo a rispondere alle esigenze dei cittadini, nonostante l?austerity finanziario. Noi offriamo un valido supporto, ai decisori, ai cittadini e alle imprese, grazie alla tecnologia mobile, agli open e big data, al cloud e ai social enterprise. Questo programma però ha bisogno di una sponda adeguata: speriamo che l?amministrazione pubblica italiana sappia cogliere l?occasione che stiamo offrendo.»

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