Banda larga, nuovi investimenti in Europa

di Lorenzo Gennari

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La Commissione Europea propone un nuovo investimento di 5 miliardi di euro a sostegno del piano di ripresa biennale. I settori interessati sono quello energetico e quello delle infrastrutture Internet a banda larga

La Commissione Europea ha presentato oggi, nel quadro dell’attuazione del piano di ripresa approvato dal Consiglio europeo alla fine di quest’anno, alcune proposte di investimento in progetti fondamentali concernenti infrastrutture dell’energia e di Internet a banda larga.

In proposito José Manuel Barroso, presidente in carica della Commissoine Europea, ha dichiarato: «Il piano di ripresa dell’UE è prima di tutto un “investimento intelligente”, uno stimolo a breve termine orientato su obiettivi a lungo termine. Le misure adottate oggi vanno esattamente in questa direzione: un elenco di progetti specifici cui assegnare 5 miliardi di euro non utilizzati del bilancio dell’UE per costruire un’Europa più forte a lungo termine. Dobbiamo trarre insegnamento dalla recente crisi del gas e investire fortemente nell’energia. Dobbiamo anche incentivare l’economia europea fornendo alle comunità rurali le autostrade informatiche. La Commissione si è impegnata a collaborare con gli Stati membri, che beneficeranno tutti delle misure proposte, per rivitalizzare l’economia europea mediante investimenti in questi settori fondamentali».

Per quanto riguarda la banda larga, la Commissione propone di destinare 1 miliardo di euro per estendere e migliorare la connessione a Internet ad alta velocità nelle comunità rurali; tale importo, erogato mediante l’attuale Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, servirà a coprire gli attuali “vuoti” della mappa europea della banda larga (il 30% della popolazione delle zone rurali che non ha accesso alla banda larga).

Il piano di ripresa economica si pone come obiettivo lo sviluppo delle reti a banda larga in modo da raggiungere nel 2010 una copertura di Internet ad alta velocità pari al 100%. Tuttavia, le zone rurali dovranno sempre sormontare difficoltà supplementari per connettersi alla rete a banda larga, difficoltà che aumentano con la riduzione degli investimenti.

Affinché le proposte possano produrre quanto prima gli effetti perseguiti, la Commissione auspica che il Consiglio e il Parlamento europeo riescano a far progredire velocemente i dibattiti e l’adozione delle misure legislative. Il Presidente Barroso, d’accordo con i commissari Piebalgs, Fischer Boel e Reding si augura pertanto che possano essere accelerate le normali procedure delle altre istituzioni, per consentire una rapida adozione del pacchetto.

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