Ue: regolamentare tariffe tlc

di Marianna Di Iorio

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Viviane Reding, commissario europeo per le tlc punta a far scendere nei prossimi 3 anni il costo delle comunicazioni mobili del 70% rispetto al livello attuale

La Commissione europea avvia una consultazione pubblica per la regolamentazione delle tariffe di terminazione delle chiamate mobili vocali. La consultazione resterà aperta fino al 3 settembre 2008. Obiettivo? Stimolare la concorrenza tra gli operatori a tutto vantaggio degli utenti finali che potrebbero così risparmiare sui costi.

Per tariffe di terminazione delle chiamate vocali si intende «le tariffe all’ingrosso che l’operatore del ricevente fattura all’operatore della rete del chiamante», come si può leggere nel comunicato stampa ufficiale. Per gli Stati membri dell’Unione le tariffe variano notevolmente a seconda del paese e sono 9 volte superiori a quelle disponibili per le linee fisse.

«I mercati di terminazione delle chiamate nell’UE hanno bisogno di un intervento regolatore. Introducendo più coerenza e coordinamento in questo settore, mi auguro che nei prossimi tre anni si riesca a far scendere il costo delle comunicazioni mobili del 70% circa rispetto al livello attuale», ha così affermato Viviane Reding, commissaria europea responsabile per le telecomunicazioni.

«Delle tariffe di terminazione veramente orientate ai costi stimoleranno la concorrenza, a vantaggio degli utenti», ha dichiarato Neelie Kroes, commissaria alla concorrenza. Tale raccomandazione «ridurrà, inoltre, le ingenti somme che i piccoli operatori mobili devono pagare ai grandi operatori per la terminazione delle chiamate quando tentano di competere con questi ultimi con le popolarissime offerte forfettarie».

In sostanza, l’intervento della Commissione intende creare un sistema di calcolo dei costi efficiente in grado di garantire uan regolamentazione simmetrica. Le autorità nazionali dovranno orientare le tariffe sulla base di questo metodo. Il testo definitivo sarà emanato ad ottobre.