Le nuove frontiere del WiMax in Italia

di Roberta Donofrio

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Discusse al Wlan Business Forum 2008 di Milano, le nuove strategie che Pubbliche Amministrazioni e isp intendono attuare per la realizzazione della connettività wireless italiana

La Pubblica amministrazione continua a discutere del futuro del WiMax in Italia. Questa volta l’occasione è stata il “Wlan Business Forum 2008“, importante evento del settore wireless e broadband tenutosi a Milano.

Il convegno giunto alla sua IX edizione ha visto la partecipazione di nomi e aziende del mondo della tecnologia e della innovazione per affrontare il problema del digital divide e fare il punto sulle soluzioni messe in atto nelle varie regioni.

La notizia più incoraggiante arriva dal capoluogo ligure che sarà il secondo comune italiano dopo Bari a sperimentare la tecnologia senza fili per l’attivazione di servizi di infomobilità, telemedicina e Voip.

Accantona il WiMax, ma solo per il momento, la Toscana che conta di chiudere il digital divide nel 2010: «già da alcuni anni – sottolinea Oreste Giurlani presidente di Uncem Toscana- Uncem e la Regione Toscana hanno iniziato a lavorare congiuntamente per abbattere questa barriera e garantire la banda larga, con la promessa che entro il 2010 sia raggiunta il 100% della copertura regionale».

Sul versante Umbria è previsto un accordo tra Regione e Ariadsl, che proprio in questi giorni si è aggiudicata i diritti d’uso delle frequenze WiMax in tutta Italia, per creare una nuova classe di applicazioni che comprende il monitoraggio ambientale e il controllo del territorio.

Sono in programma tanti altri accordi commerciali tra enti territoriali e piccoli Isp grazie alle disposizioni del bando che permettono a chi possiede le licenze di affidare a terzi la realizzazione delle reti.

Per Emilio Frezza, responsabile area infrastrutture del Cnipa, il WiMax giocherà un ruolo decisivo nel Sistema pubblico di connettività anche se l’Italia deve fare ancora molta strada.