Cisco parcheggia a Firenze

di Paolo Iasevoli

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Firenze Parcheggi ha implementato una rete basata su tecnologia Cisco che consente di videosorvegliare in remoto tutti i parcheggi della città e fornire ai cittadini informazioni sui posti disponibili

300 telecamere di sorveglianza e 7 pannelli informativi suddivisi in 5 parcheggi: così Firenze punta a migliorare la gestione dei posti auto.

L’intera infrastruttura poggia su tecnologia Cisco. La rete è gestita in remoto dalla sala di controllo di Firenze Parcheggi S.p.a., attraverso la piattaforma CiscoWorks Lan Management 2.6, mentre il traffico è gestito da 2 Switch CISCO Catalyst 6506 E che garantiscono una velocità massima di 1 Gigabit/sec.

Gli accessi sono regolati da una coppia di Firewall Cisco ASA 5520, che filtrano tutto il traffico, e un ulteriore firewall protegge l’interfacciamento con reti esterne, come ad esempio quella dei vigili urbani, dell’assessorato alla mobilità o della società Autostrade.

Il risultato è un controllo capillare, costante e centralizzato. Il sistema, capace di connettere fino a 4000 telecamere, assicura la videosorveglianza di strutture e automobili, con la prospettiva di essere ampliato a tutti gli altri parcheggi esistenti.

Inoltre è possibile collegare alla rete anche gli impianti semaforici e gli autovelox. L’obiettivo parrebbe dunque la creazione di un sistema unificato per la gestione della mobilità, utile non solo a Firenze Parcheggi e al Comune di Firenze, ma anche e soprattutto ai cittadini.

Oltre alla sicurezza della videosorveglianza, infatti, il sistema di pannelli informativi a messagistica variabile (attualmente 7, ma presto diverranno 15) mette a disposizione degli automobilisti tutte le informazioni su aree di sosta e, in prospettiva, sulla viabilità.

Stando alle parole di Piero Certosi, Amministratore delegato della Firenze Parcheggi S.p.A., il progetto è ben più ambizioso: «il sistema potrà essere implementato, dopo le necessarie intese, con un ulteriore sistema di pannelli a messaggio variabile da disporre in quei Comuni limitrofi alla città come ad esempio Pontassieve e Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo ed Empoli, ove esistano i parcheggi scambiatori per una fruizione intermodale della mobilità di tutta l’area».

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