WiMAX, anche AltroConsumo contro l’AgCOM

di Claudio Mastroianni

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L'associazione dei consumatori ha registrato al Tar del Lazio il proprio intervento contro il bando del Ministero per l'assegnazione delle licenze di banda larga

MGM Productions ci aveva sperato, con la sua richiesta di rinvio. E come previsto, infatti, cominciano ad arrivare nuove proteste contro il bando di gara per le assegnazioni delle licenze WiMAX.

Dopo le lamentele dei Comuni stavolta è toccato ad AltroConsumo prendere parola, presentando al Tar del Lazio il proprio intervento contro la delibera di bando presentata dall’Agenzia delle Comunicazioni.

La nota associazione dei consumatori punta infatti il dito contro l’AgCOM, accusandola di non promuovere con questo bando una reale concorrenza nel campo delle telecomunicazioni. Il tutto per tre ragioni precise:

  • Aver concesso di partecipare alla gara di assegnazione delle licenze anche le compagnie di telefonia mobile italiana, rafforzandone di fatto la posizione di oligopolio nel settore. Con il rischio, secondo AltroConsumo, «che i licenziatari UMTS prendano anche la licenza Wimax per tenersela in tasca».
  • Aver concesso di partecipare alla gara anche Telecom, ex-monopolista e in posizione dominante nel settore della connettività a banda larga.
  • Aver scelto come criterio di assegnazione solo quello del “miglior offerente” anziché valutare anche i piani di investimento e di sviluppo dei singoli proponenti, pratica già in uso in altri paesi europei.

Ma all’associazione dei consumatori non vanno a genio anche altri elementi del bando di concorso del Ministero delle Telecomunicazioni, che «impongono limitazioni anacronistiche all’utilizzo della nuova tecnologia». Come ad esempio il divieto che le antenne vengano utilizzate come ponti radio, ma anche la già discussa mancanza di licenze dedicate alle Pubbliche Amministrazioni.