Dalla Lombardia al Nord America per promuovere il made in Italy

di Simona Tenentini

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Da gennaio a dicembre 2010 verrà portato avanti un massiccio programma di commercializzazione e promozione dei prodotti agroalimentari lombardi in America

La prossima frontiera dei prodotti agroalimentari lombardi? Il Nord America. Si protrarrà per tutto il 2010 un articolato progetto messo in campo dalla Camera di commercio di Mantova, la Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Buonitalia Spa, in collaborazione con Retecamere e con il supporto tecnico di Promos-Camera di commercio di Milano come soggetto capofila.

L’obiettivo principale è quello di favorire la penetrazione delle imprese lombarde all’interno di questo importante quanto vastissimo mercato. I prodotti da commercializzare, del resto, si vendono quasi da soli. L’iniziativa è rivolta, infatti, a  tutte le aziende agroalimentari lombarde che producono formaggi, vini, salumi, riso, pasta, e altri alimenti appartenenti al settore fine foods e bio, con particolare attenzione ai prodotti DOP ed IGP, i vini DOC e DOCG nonché ai numerosi prodotti tradizionali lombardi.

La somma messa a disposizione per finanziare l’intero progetto è di 1,3 milioni di euro e molteplici sono le azioni previste per realizzare questa massiccia commercializzazione. Le città prescelte sono New York, Chicago, Houston, Los Angeles, Montreal, Vancouver, Toronto e in esse avranno luogo una serie di eventi promozionali di diverso genere: dalle degustazioni guidate agli angoli promozionali presso catene della grande distribuzione organizzata fino alle rassegne alimentari come “Assaggia la Lombardia” ai corsi di formazione e informazione sui prodotti lombardi presso scuole americane.

La principale finalità di queste iniziative sarà quella di accelerare il processo di internazionalizzazione delle aziende agroalimentari lombarde, che, soprattutto nel Nord America sono danneggiate dalla concorrenza sleale realizzata con imitazioni o prodotti contraffatti.

Per avere un’idea del fenomeno basti considerare che, solo negli Stati Uniti, nel 2008 il giro d’affari relativo alle imitazioni dei formaggi italiani ha superato i 2 miliardi di dollari.

«Dalla contraffazione – ha affermato Bettoni di Unioncamere Lombardia – le nostre imprese subiscono un doppio danno: quello immediato di una concorrenza ingannevole e quello, forse ancor più grave, alla loro immagine a causa della bassa qualità dei prodotti di imitazione che offuscano la reputazione dei prodotti italiani in generale e, nello specifico, di quelli lombardi».

«Questo progetto – aggiunge l’assessore all’Agricoltura Ferrazzi – si caratterizza per la sua capacità innovativa e rappresenta un nuovo importante passo nel lavoro di promozione dell’agroalimentare lombardo che ci vede fortemente impegnati a rafforzare la competitività dei nostri prodotti».

Per poter partecipare al progetto, le imprese dovranno versare una quota che, grazie ai contributi resi disponibili dalla Camera di commercio, è di 300 euro+IVA. Per informazioni più dettagliate è possibile contattare il Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di commercio di Mantova (Claudia Saccani tel.0376 234452 [email protected] e Alessandra Merciaro tel.0376 234421 [email protected]).

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