Carriera e famiglia

di Francesca Vinciarelli

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La carriera e la famiglia due elementi che non sempre devo prendere strade diverse, ecco come riuscire ad avere entrambi senza nessuna rinuncia.

Conciliare lavoro è famiglia senza annullarsi del tutto è possibile, bisogna soltanto seguire alcuni consigli per trovare il giusto equilibrio. In primis deve essere sempre attiva la collaborazione tra i due genitori questo è un buon inizio che aiuterà sia l’uomo che la donna a vivere al meglio la fatica, lo stress e la stanchezza.

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Successivamente si deve trovare una buona baby sitter un famigliare o qualcuno in grado di aiutarvi quando non potete essere presenti a casa. Il telelavoro può essere un ottimo alleato per avere sia una carriera sia il controllo della famiglia. Ricordatevi inoltre che sul posto di lavoro i dipendenti vengono trattati tutti nello stesso modo, non pretendete dei favoritismi su tempi e lavori solo perché avete più impegni fuori l’ufficio. Dovete essere voi degli ottimi calcolatori di tempo, ciò vuol dire avere una perfetta organizzazione del lavoro che dovete portare a termine, questo per evitare ore lavorative in più che vi sottrarranno tempo prezioso. Ma l’elemento che rende un successo questo tipo di percorso è di certo la capacità nel tenere separate la sfera privata e la sfera lavorativa, sopratutto quando si parla di problematiche. Tutto questo per andare a salvaguardare il proprio benessere e quello di chi ci sta intorno. Bisogna evitare di portare i problemi vissuti in famiglia a lavoro e viceversa, dato che questo tipo di comportamento è dannoso sia per lo sviluppo del lavoro, sia per il benessere dei propri familiari.

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In poche parole è necessario trovare un equilibrio che tenga a distanza questi due elementi, anche perché in entrambi i casi non è corretto che qualcuno risenta di problematiche non inerenti all’ambiente in questione. Soprattutto nel lavoro questa separazione è fondamentale, ad esempio un dipendente deve prendersi un richiamo per un effettivo errore che ha compiuto sul lavoro, non deve invece assolutamente prendere un richiamo solo per la necessità di uno sfogo da parte del datore di lavoro, sfogo dettato da problematiche non lavorative. Ovviamente anche nel caso inverso ciò non deve accadere, anche perché non si danneggia solo il lavoro o la famiglia ma si va a danneggiare il proprio stato fisico e mentale. È importante quindi da subito dividere la vita lavorativa e la vita privata, in caso di disguidi in uno dei due ambienti è fondamentale risolvere la problematica nell’ambiente inerente.