La gestione delle scadenze fiscali richiede sempre un’attenta pianificazione da parte delle Partite IVA, che spesso si trovano a dover monitorare in modo attento entrate e uscite. Avere il controllo della propria situazione finanziaria in tempo reale può fare realmente la differenza, evitando squilibri che potrebbero causare una mancanza della liquidità necessaria a sostenere le spese di ogni giorno.
L’introduzione della proroga dal 30 giugno al 20 luglio 2026 per il saldo relativo alle imposte del 2025 e il versamento del primo acconto 2026, che coinvolge le Partite IVA e i contribuenti in regime forfettario, rappresenta certamente un vantaggio per gestire la liquidità in modo migliore.
Per non arrivare impreparati al tax day, tuttavia, è indispensabile affidarsi a strumenti digitali che semplificano il controllo di scadenze e incassi, come il software di fatturazione elettronica Fatture in Cloud.
Versamento saldo e acconto prorogato al 20 luglio
La proroga coinvolge non solo l’imposta sostitutiva prevista per il regime forfettario (del 15% o del 5% per i primi cinque anni di attività), ma anche i contributi previdenziali INPS dei forfettari e il pagamento del diritto camerale. Sono previste due finestre temporali per i pagamenti:
- entro il 20 luglio 2026 si può versare il saldo e il primo acconto senza alcuna maggiorazione o sanzione;
- dal 21 luglio al 19 agosto 2026 è ancora possibile effettuare i versamenti, ma è prevista una maggiorazione pari allo 0,80% sull’importo dovuto.
A tal proposito, la percentuale prevista a titolo di interesse per chi versa quanto dovuto entro i 30 giorni successivi è raddoppiata rispetto all’anno scorso, quando per il pagamento differito la maggiorazione era dello 0,40%: una ragione in più per rispettare i termini dell’adempimento senza fruire della tempistica aggiuntiva.
Resta invariata, invece, la scadenza per la seconda rata di acconto, che andrà pagata normalmente entro il 30 novembre 2026.
Come stimare l’importo dovuto senza correre rischi
Come anticipato sopra, per chi opera in regime forfettario il doppio versamento relativo al saldo dell’anno precedente e al primo acconto dell’anno in corso può essere destabilizzante dal punto di vista della liquidità, soprattutto in assenza di una pianificazione adeguata. Stimare l’importo da accantonare è una valida strategia preventiva, evitando di considerare il fatturato lordo come un guadagno netto senza prendere in considerazione il successivo versamento dell’imposta sostitutiva.
Affidandosi a Fatture in Cloud è possibile sia verificare in tempo reale l’andamento dei ricavi rispetto al limite degli 85mila euro, sia stimare le tasse da versare. Il software, infatti, offre indicatori specifici (come il fatturato incassato) per controllare il raggiungimento o il superamento della soglia che determina il passaggio al regime ordinario e la perdita dei vantaggi fiscali.
Flusso di cassa e scadenze fiscali con Fatture in Cloud
I contribuenti forfettari, quindi, hanno bisogno di strumenti efficienti per ottenere un controllo efficace del flusso di cassa, partendo proprio dal monitoraggio delle scadenze fiscali e degli incassi reali in modo da pianificare con precisione i versamenti di imposte e contributi, evitare sanzioni o maggiorazioni e mantenere la liquidità necessaria per la crescita della propria attività.
Tra le buone pratiche che permettono di raggiungere questi obiettivi, schivando brutte sorprese in prossimità degli adempimenti fiscali, sono comprese anche alcune strategie per identificare subito eventuali clienti ritardatari sollecitando i pagamenti per tempo, in modo da avere sempre la liquidità necessaria.
In entrambi i casi Fatture in Cloud può diventare un prezioso alleato, grazie a specifiche funzionalità che consentono di gestire in modo completo tutta l’attività da un’unica dashboard:
- scadenzario online che raccoglie le scadenze di tutti i documenti da incassare e da pagare, oltre alle scadenze personali, popolandosi in automatico attraverso i dati contenuti nei documenti attivi e passivi (come le fatture emesse, proforma, le note di credito e le ricevute);
- inserimento dei pagamenti ricorrenti e ricezione delle notifiche relative alle scadenze imminenti, in modo da avere sempre in vista favorendo una gestione puntuale dei flussi di cassa;
- invio manuale o automatico dei solleciti di pagamento, selezionando moduli precompilati e impostando tempistiche e limiti.
Valore aggiunto del software, infine, è la semplificazione della procedura di incasso permettendo ai clienti di pagare in modo semplice, immediato e sicuro attraverso il “bottone” presente in fattura.
Con uno strumento come Fatture in Cloud, quindi, i forfettari hanno l’opportunità di ottenere il controllo totale della liquidità in ogni momento, trasformando le scadenze fiscali in adempimenti che non impattano negativamente sull’attività.
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